mercoledì 23 maggio 2012
ECCOLO SUBITO!
Perché aspettare l'8 giugno quando posso cliccare QUI e ricevere il primo volume di DEI comodamente a casa senza muovere un muscolo?
lunedì 21 maggio 2012
ECCOLO
Il primo volume di DEI "In vino veritas" è finalmente nelle mie mani!
Nelle vostre invece ci sarà dall'8 giugno, quando comparirà fisicamente nelle fumetterie e librerie più cool d'Italia.
E questo week-end parte il tour promozionale.
Prima tappa Bolzano: venerdì 25 e sabato 26 maggio io e Tenderini saremo ospiti del mitico ArtMaySound uno dei festival più interessanti e alternativi della penisola.
Seguirà reportage fotografico a conferma...
Nelle vostre invece ci sarà dall'8 giugno, quando comparirà fisicamente nelle fumetterie e librerie più cool d'Italia.
E questo week-end parte il tour promozionale.
Prima tappa Bolzano: venerdì 25 e sabato 26 maggio io e Tenderini saremo ospiti del mitico ArtMaySound uno dei festival più interessanti e alternativi della penisola.
Seguirà reportage fotografico a conferma...
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lunedì 14 maggio 2012
NEW GORE
Per il secondo ciclo della serie più splatter del GGStudio è stato assoldato il grande Fabrizio Fiorentino, un disegnatore che può vantare nel suo curriculum sia Marvel che DC...giusto per far due nomi.
Sarà un onore per me lavorare con lui e una gioia veder realizzate le mie sceneggiature da una mano tanto esperta e americanofila...che il sangue scorra a fiumi!
lunedì 23 aprile 2012
BRACCIO DI CARTA
Sì, è ufficiale: Braccio di Culo sarà cartaceo.
L'orrenda creatura partorita dalla mente e dalla matita di Emanuele Tenderini vedrà la luce delle fumetterie a settembre 2012 grazie a Dentiblù.
Per ogni dettaglio rimando ai vari social network collegati al nome dell'autore.
Che non sono pochi. Social network e dettagli.
L'orrenda creatura partorita dalla mente e dalla matita di Emanuele Tenderini vedrà la luce delle fumetterie a settembre 2012 grazie a Dentiblù.
Per ogni dettaglio rimando ai vari social network collegati al nome dell'autore.
Che non sono pochi. Social network e dettagli.
giovedì 12 aprile 2012
APPeritivo
A volte ritornano...in un altro formato.
Ebbene sì, senza fare assolutamente nulla mi ritrovo con la versione digitale di ArcasacrA, il fumetto palindromo per eccellenza scritto da me e disegnato dal fichissimo Emanuele Boccanfuso.
Precisamente il fumetto ArcasacrA si è trasformato nella app iArcaSacrA (uno scioglidita, provate a digitarlo sulla vostra tastiera con le maiuscole giuste) per i.phone e i.pad
Il merito di questa magnifica metamorfosi spetta ai fichissimi ragazzi di NEOLOGIE che non solo si sono sbattuti per ridare nuova vita, nuovo format, nuovi canali al nostro fumetto ma hanno pure organizzato il lancio di iArcaSacrA MERCOLEDI' 18 APRILE al SANTERIA di Milano (zona Città Studi) in orario aperitivo (dalle 18:00 alle 21:00, poi tutti a casa che si sbaracca).
Da quella data infatti sarà scaricabile la app dallo store italiano delle Apple.
Quindi venite tutti muniti dei vostri i.phone G4 e i.padbiturbo, lo so che li avete, e ora avete anche un motivo per usarli.
Ma in sostanza che differenza c'è tra la versione cartacea e quella melosa?
Potrei liquidarvi con un "provate e stupitevi" e infatti lo faccio.
Mi limito a evidenziare una cosa in più e LA cosa diversa: la colonna sonora e la lettura palindroma. Perché stavolta per passare da una storia all'altra non dovete ruotare l'albo bensì l'i.qualcosa.
Tutto qui? Provate a farlo. Provate a passare da una scena di Anna all'esatta corrispettiva di Ada con un semplice gesto della mano. Io ci sono rimasto.
Per concludere qui c'è il TRAILER
e qui le istruzioni:
Tutto chiaro, no?
Buoni APPeritivi a tutti.
Ebbene sì, senza fare assolutamente nulla mi ritrovo con la versione digitale di ArcasacrA, il fumetto palindromo per eccellenza scritto da me e disegnato dal fichissimo Emanuele Boccanfuso.
Precisamente il fumetto ArcasacrA si è trasformato nella app iArcaSacrA (uno scioglidita, provate a digitarlo sulla vostra tastiera con le maiuscole giuste) per i.phone e i.pad
Il merito di questa magnifica metamorfosi spetta ai fichissimi ragazzi di NEOLOGIE che non solo si sono sbattuti per ridare nuova vita, nuovo format, nuovi canali al nostro fumetto ma hanno pure organizzato il lancio di iArcaSacrA MERCOLEDI' 18 APRILE al SANTERIA di Milano (zona Città Studi) in orario aperitivo (dalle 18:00 alle 21:00, poi tutti a casa che si sbaracca).
Da quella data infatti sarà scaricabile la app dallo store italiano delle Apple.
Quindi venite tutti muniti dei vostri i.phone G4 e i.padbiturbo, lo so che li avete, e ora avete anche un motivo per usarli.
Ma in sostanza che differenza c'è tra la versione cartacea e quella melosa?
Potrei liquidarvi con un "provate e stupitevi" e infatti lo faccio.
Mi limito a evidenziare una cosa in più e LA cosa diversa: la colonna sonora e la lettura palindroma. Perché stavolta per passare da una storia all'altra non dovete ruotare l'albo bensì l'i.qualcosa.
Tutto qui? Provate a farlo. Provate a passare da una scena di Anna all'esatta corrispettiva di Ada con un semplice gesto della mano. Io ci sono rimasto.
Per concludere qui c'è il TRAILER
e qui le istruzioni:
Tutto chiaro, no?
Buoni APPeritivi a tutti.
martedì 20 marzo 2012
DEI trailer
Col solito puntuale ritardo di una settimana su Emanuele Tenderini, posto pure io il booktrailer del fumetto più atteso della prima metà del 2012.
Il più atteso della seconda metà sarà DEI 2.
Il video è opera di Laboratorio Belloni che non ringrazieremo mai abbastanza per questo eccesso di zelo e gentilezza.
E potete pure vederlo su vimeo by BAO (metti che il mio blog fa le bizze) che è poi l'editore che ci pubblica, se siete stati sulla luna negli ultimi 2 mesi.
Ultimo ma non ultimo, un sentito grazie a Angus Young & co. che non ci hanno ancora tolto la colonna sonora.
Il più atteso della seconda metà sarà DEI 2.
Il video è opera di Laboratorio Belloni che non ringrazieremo mai abbastanza per questo eccesso di zelo e gentilezza.
E potete pure vederlo su vimeo by BAO (metti che il mio blog fa le bizze) che è poi l'editore che ci pubblica, se siete stati sulla luna negli ultimi 2 mesi.
Ultimo ma non ultimo, un sentito grazie a Angus Young & co. che non ci hanno ancora tolto la colonna sonora.
lunedì 12 marzo 2012
il prologone
Con un ritardo svizzero di esattamente una settimana rispetto a Manu, vi regalo anch'io le prime 14 (quattrordici!) pagine di DEI vol.1, per gentile concessione di Bao Publishing.
E' il prologo di questa prima storia, in cui viene presentato quasi tutto quello che c'è da sapere: protagonisti, modus operandi, mondo, stile.
Per chi segue o ha seguito i miei corsi di sceneggiatura: manca l'evento dinamico, altrimenti riveleremmo troppo. E il prologo è del tipo "mini-storia", il classico prologo alla james bond o indiana jones in cui attraverso una mini avventura con inizio-sviluppo-fine vengono presentati, appunto, personaggi, dinamiche, mondo.
Cliccare QUI
E' il prologo di questa prima storia, in cui viene presentato quasi tutto quello che c'è da sapere: protagonisti, modus operandi, mondo, stile.
Per chi segue o ha seguito i miei corsi di sceneggiatura: manca l'evento dinamico, altrimenti riveleremmo troppo. E il prologo è del tipo "mini-storia", il classico prologo alla james bond o indiana jones in cui attraverso una mini avventura con inizio-sviluppo-fine vengono presentati, appunto, personaggi, dinamiche, mondo.
Cliccare QUI
giovedì 1 marzo 2012
voltare pagina
Ci sono momenti nella vita in cui bisogna guardarsi dritti negli occhi davanti a uno specchio, prendere fiato, coraggio, tempo, ma non troppo, e infine chiedersi: dove ho sbagliato?
E' il momento in cui ti rendi conto che non c'è un punto preciso in cui hai commesso un errore, non c'è una singola scelta presa con sufficienza che si è rivelata clamorosamente sbagliata, non c'è una via che rimpiangi di non aver percorso... TUTTA la tua esistenza è sbagliata.
Sono i momenti in cui non ti rimane che un'unica, sensata, definitiva scelta: voltare pagina...
Ma qui parliamo di Fumetto, non di Vita!
E in questo mondo di parole e colori "voltare pagina" significa stupore, sorpresa, colpo di scena!
Vi svelo un segreto sui numeri di pagina di un fumetto: la pagina destra è sempre dispari, la pagina sinistra è sempre pari. Voltare pagina significa dunque passare dalla dispari alla pari.
In pagina dispari ci prepariamo all'impatto, in pagina pari subiamo l'esplosione, letterale o metaforica.
In dispari il protagonista entra nella sua auto, gira la chiave d'accensione...e in pari esplode.
In dispari l'innamorato va allo zoo dove lavora la sua bella per fargli una sorpresa...e in pari vede la troia che limona con l'addestratore di leoni davanti alla gabbia dei medesimi.
In dispari luke skywalker è spada a spada con dart vader...e in pari "io sono tuo padre".
In dispari il sopravvissuto all'olocausto zombesco ritrova il suo migliore amico, gli si avvicina di spalle...e in pari il miglior amico è uno zombie.
E' una delle magie di questo media incredibile e incredibilmente sottovalutato: sei TU che decidi tempi e ritmo, sei TU che volti quella benedetta pagina, sei tu che fai esplodere auto, scopri di essere cornuto e di avere padri dalla voce roca e un look da sci-fi retrò.
Afferrate dunque con forza la pagina 1 delle tavole di prova di DEI, voltatela...
...e Mars irromperà nella vostra cameretta in tutta la sua virulenta grazia!
Ovviamente questo NON è il voltapagina definitivo che poi è stato pubblicato.
Perché?
Voltate pagina e lo scoprirete.
Più avanti.
Con calma.
E' il momento in cui ti rendi conto che non c'è un punto preciso in cui hai commesso un errore, non c'è una singola scelta presa con sufficienza che si è rivelata clamorosamente sbagliata, non c'è una via che rimpiangi di non aver percorso... TUTTA la tua esistenza è sbagliata.
Sono i momenti in cui non ti rimane che un'unica, sensata, definitiva scelta: voltare pagina...
Ma qui parliamo di Fumetto, non di Vita!
E in questo mondo di parole e colori "voltare pagina" significa stupore, sorpresa, colpo di scena!
Vi svelo un segreto sui numeri di pagina di un fumetto: la pagina destra è sempre dispari, la pagina sinistra è sempre pari. Voltare pagina significa dunque passare dalla dispari alla pari.
In pagina dispari ci prepariamo all'impatto, in pagina pari subiamo l'esplosione, letterale o metaforica.
In dispari il protagonista entra nella sua auto, gira la chiave d'accensione...e in pari esplode.
In dispari l'innamorato va allo zoo dove lavora la sua bella per fargli una sorpresa...e in pari vede la troia che limona con l'addestratore di leoni davanti alla gabbia dei medesimi.
In dispari luke skywalker è spada a spada con dart vader...e in pari "io sono tuo padre".
In dispari il sopravvissuto all'olocausto zombesco ritrova il suo migliore amico, gli si avvicina di spalle...e in pari il miglior amico è uno zombie.
E' una delle magie di questo media incredibile e incredibilmente sottovalutato: sei TU che decidi tempi e ritmo, sei TU che volti quella benedetta pagina, sei tu che fai esplodere auto, scopri di essere cornuto e di avere padri dalla voce roca e un look da sci-fi retrò.
Afferrate dunque con forza la pagina 1 delle tavole di prova di DEI, voltatela...
...e Mars irromperà nella vostra cameretta in tutta la sua virulenta grazia!
Ovviamente questo NON è il voltapagina definitivo che poi è stato pubblicato.
Perché?
Voltate pagina e lo scoprirete.
Più avanti.
Con calma.
venerdì 24 febbraio 2012
DEI incipit
Come ormai tutti sanno, il fumetto destinato a cambiare le sorti dell'editoria italiana grazie alla semplice e astuta formula "graphic novel d'autore + intrattenimento di genere" sta per raggiungere gli scaffali di tutte le fumetterie della penisola col logo BAO ben impresso in copertina (sì, ma quando? tra più di un mese e meno di due) .
E, come tutti sanno, ogni opera immortale ha inevitabilmente origini complesse e travagliate, fatte di notti insonni passate camminando avanti e indietro nella propria stanza in cerca d'ispirazione e di un'alba portatrice di sonno che non arriverà mai e giorni spesi a scrivere pagine su pagine di appunti bellissimi e irrinunciabili che finiranno dritti nell'icona cestino in basso a destra del monitor pc al calar delle tenebre. Bei momenti, insomma. Meno male che nessun flashforward da film tv di serie C o viaggio astrale da r.e.m. forzato ti avvisa che tutto quello che stai facendo avrà senso tra molto, molto tempo...
L'anno zero di "DEI" si perde in un'epoca tanto remota che soli i benestanti possedevano un telefono cellulare, la banda larga era fantascienza post-moderna, il prezzo di dylan dog era a tre zeri e gli sceneggiatori scrivevano a mano le bozze dei soggetti perché "si fa prima". E' un capitolo che potremmo intitolare "DEI: prima delle origini" o "DEI a.T." (avanti Tenderini). Ma questa è un'altra storia e si dovrà raccontare un'altra volta.
Come la storia delle vere origini: "DEI anno 1" oppure "Nota la nuova intestazione di questo blog".
Tra tutti gli inizi possibili io e Manu abbiamo deciso di avviare il racconto dell'incredibile viaggio di una Storia dall'idea alla pubblicazione partendo dalle origini 1.2
Più prosaicamente parlando, partiamo da quell'immagine lassù: la prima tavola del primo pacchetto di presentazione del progetto proposto via mail a vari editori francesi nel lontano fine 2008, subito dopo riproposto dal vivo, con tanto d'attesa allo stand in fila tra esordienti e non, nell'Angouleme 2009 a quello che sarebbe diventato il nostro editore per il mercato francese. Ankama. Altro capitolo, altra storia.
Quella prima tavola, e la presentazione del progetto in generale, non piacque subito e non piacque a tutti. Come ogni proposta che non segue standard visivi e narrativi facilmente collocabili in linee editoriali precise e/o collane già avviate. Era come se, in un modo indiretto o subliminale, trapelasse l'instabilità creativa del mondo che io e Manu stavamo costruendo. Ho usato il termine "instabile", che in senso creativo, a volte, assume accezione positiva, e il gerundio "costruendo" al posto dello statico e inscalfibile "costruito" a proposito del mondo che avevamo tutto in testa e premeva per uscire. Non puoi riassumere un mondo in 5 tavole disegnate e due pagine scritte. Puoi solo suggerirlo. Ankama, a suo tempo, aveva intuito che quella bomba H stava per esplodere in ogni direzione. Avevano solo visto la miccia accesa e chiunque sano di mente si sarebbe messo al riparo, perché anche i bambini sanno che ogni esplosione porta con sé macerie e distruzione...ossia cambiamento, imprevisti, impovvisazione!
Non stavamo proponendo un prodotto etichettabile, catalogabile, immediatamente riconoscibile. Stavamo proponendo qualcosa in fieri, che doveva ancora definirsi e modellarsi per stile e genere.
Soggetto e Personaggi c'erano tutti, certo, altrimenti non avremmo avuto alcuna storia da raccontare né mondi da mostrare. Le vere incognite erano il linguaggio e la "recitazione" dei protagonisti, le dinamiche tra loro, le soluzioni grafiche degli ambienti, la narrazione sequenziale...in una parola la rappresentazione dinamica del mondo di DEI. Potremmo semplicare dicendo che il COSA era ben definito, mentre il COME era così potenziale che poteva prendere qualunque direzione.
Prendere o lasciare.
Preso.
Dopo tanto tempo.
Stop.
Se avete avuto il coraggio di leggere fin qui, aggiungo al danno la beffa: tutto questo per dire che quella benedetta prima tavola presentata in Francia e poi approvata NON è la prima tavola pubblicata nel primo volume di DEI. Concettualmente è la stessa (COSA) ma è stata totalmente stravolta nella sua realizzazione (COME). Perché l'abbiamo fatto? Ce l'ha chiesto l'editore o siamo folli noi? Vi sarà più chiaro dal confronto tra queste prime versioni delle prime tavole e quelle definitive andate in stampa.
Io darò il mio punto di vista, soprattutto narrativo, e Manu il suo, soprattutto concettuale e, ça va sans dire, grafico.
Al prossimo capitolo...
E, come tutti sanno, ogni opera immortale ha inevitabilmente origini complesse e travagliate, fatte di notti insonni passate camminando avanti e indietro nella propria stanza in cerca d'ispirazione e di un'alba portatrice di sonno che non arriverà mai e giorni spesi a scrivere pagine su pagine di appunti bellissimi e irrinunciabili che finiranno dritti nell'icona cestino in basso a destra del monitor pc al calar delle tenebre. Bei momenti, insomma. Meno male che nessun flashforward da film tv di serie C o viaggio astrale da r.e.m. forzato ti avvisa che tutto quello che stai facendo avrà senso tra molto, molto tempo...
L'anno zero di "DEI" si perde in un'epoca tanto remota che soli i benestanti possedevano un telefono cellulare, la banda larga era fantascienza post-moderna, il prezzo di dylan dog era a tre zeri e gli sceneggiatori scrivevano a mano le bozze dei soggetti perché "si fa prima". E' un capitolo che potremmo intitolare "DEI: prima delle origini" o "DEI a.T." (avanti Tenderini). Ma questa è un'altra storia e si dovrà raccontare un'altra volta.
Come la storia delle vere origini: "DEI anno 1" oppure "Nota la nuova intestazione di questo blog".
Tra tutti gli inizi possibili io e Manu abbiamo deciso di avviare il racconto dell'incredibile viaggio di una Storia dall'idea alla pubblicazione partendo dalle origini 1.2
Più prosaicamente parlando, partiamo da quell'immagine lassù: la prima tavola del primo pacchetto di presentazione del progetto proposto via mail a vari editori francesi nel lontano fine 2008, subito dopo riproposto dal vivo, con tanto d'attesa allo stand in fila tra esordienti e non, nell'Angouleme 2009 a quello che sarebbe diventato il nostro editore per il mercato francese. Ankama. Altro capitolo, altra storia.
Quella prima tavola, e la presentazione del progetto in generale, non piacque subito e non piacque a tutti. Come ogni proposta che non segue standard visivi e narrativi facilmente collocabili in linee editoriali precise e/o collane già avviate. Era come se, in un modo indiretto o subliminale, trapelasse l'instabilità creativa del mondo che io e Manu stavamo costruendo. Ho usato il termine "instabile", che in senso creativo, a volte, assume accezione positiva, e il gerundio "costruendo" al posto dello statico e inscalfibile "costruito" a proposito del mondo che avevamo tutto in testa e premeva per uscire. Non puoi riassumere un mondo in 5 tavole disegnate e due pagine scritte. Puoi solo suggerirlo. Ankama, a suo tempo, aveva intuito che quella bomba H stava per esplodere in ogni direzione. Avevano solo visto la miccia accesa e chiunque sano di mente si sarebbe messo al riparo, perché anche i bambini sanno che ogni esplosione porta con sé macerie e distruzione...ossia cambiamento, imprevisti, impovvisazione!
Non stavamo proponendo un prodotto etichettabile, catalogabile, immediatamente riconoscibile. Stavamo proponendo qualcosa in fieri, che doveva ancora definirsi e modellarsi per stile e genere.
Soggetto e Personaggi c'erano tutti, certo, altrimenti non avremmo avuto alcuna storia da raccontare né mondi da mostrare. Le vere incognite erano il linguaggio e la "recitazione" dei protagonisti, le dinamiche tra loro, le soluzioni grafiche degli ambienti, la narrazione sequenziale...in una parola la rappresentazione dinamica del mondo di DEI. Potremmo semplicare dicendo che il COSA era ben definito, mentre il COME era così potenziale che poteva prendere qualunque direzione.
Prendere o lasciare.
Preso.
Dopo tanto tempo.
Stop.
Se avete avuto il coraggio di leggere fin qui, aggiungo al danno la beffa: tutto questo per dire che quella benedetta prima tavola presentata in Francia e poi approvata NON è la prima tavola pubblicata nel primo volume di DEI. Concettualmente è la stessa (COSA) ma è stata totalmente stravolta nella sua realizzazione (COME). Perché l'abbiamo fatto? Ce l'ha chiesto l'editore o siamo folli noi? Vi sarà più chiaro dal confronto tra queste prime versioni delle prime tavole e quelle definitive andate in stampa.
Io darò il mio punto di vista, soprattutto narrativo, e Manu il suo, soprattutto concettuale e, ça va sans dire, grafico.
Al prossimo capitolo...
lunedì 20 febbraio 2012
lunedì 13 febbraio 2012
martedì 31 gennaio 2012
martedì 17 gennaio 2012
FUMO di JONAH
E cominciamo l'ultimo anno dell'umanità con una bella, sincera e professionale recensione di Jonah Martini 2 scritta da Loris Cantarelli per Fumo di China n.200 in uscita questo mese. Non posso che ringraziare Loris per la disponiblità e non posso che invitare tutti a prendere una copia del suddetto, imperdibile, n.200
E a proposito di indagatori di miracoli e fine del mondo, il recentissimo serial tv in prima serata su canale 5 "Il tredicesimo apostolo" mi ha fatto riflettere molto sul potere delle coincidenze e sul potere delle "idee che sono nell'aria" in generale...
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