giovedì 13 marzo 2008

JOE STRUMMER dovrei restare o dovrei andarmene?


il leader/mente dei Clash è morto il 22 dicembre 2002. ricordo ancora l'annuncio mattutino su radiopopolare, quasi in diretta. la sua voce, i suoi testi, la sua musica sono stati, e sono ancora, una delle colonne sonore della mia vita.
ieri ho visto "The future is unwritten" documentario a lui dedicato, del veterano Julian Temple. un buon modo per ricordare e ribadire chi era, ricordare la forza e la determinatezza che ha portato i Clash alla fama mondiale, il loro impegno politico, il coraggio musicale di nascere punk e poi sapersi reinventare, la testarda coerenza con sè stessi, poi il sofferto/improvviso ritiro dalle scene e infine la rentré diginitosa, ma in punta di piedi, coi Mescaleros.
vedere Strummer post-40enne che distribuisce sorridente flyer del suo concerto (coi Mesc) a ragazze per strada che neanche lo riconoscono è un esempio di stile e di vita: una leggenda rimane una leggenda, sempre e comunque. alla fine Joe l'aveva capito: l'ego invecchia, la musica rimane.
quindi sì: dovresti restare. anzi, non te ne sei mai andato.

12 commenti:

Niccolò Storai ha detto...

Molte leggende hanno un vizio comune; ci lasciano troppo presto.
Il documentario, bellissimo, ci fa capire, se mai ce ne fosse stato bisogno che Strummer era una persona serie che suonava per trasmettere quello che aveva dentro.
Mi piace ancora un sacco, ma tanto!

alex crippa ha detto...

nel 1977 durante la seconda guerra civile inglese, con la polizia alle spalle, ha combattuto la legge (ma la legge ha vinto) mentre Londra bruciava e chiamava la ribellione bianca per rockeggiare la Casbah.
grazie, Joe.

Alfredo ha detto...

ecco,mi ero scordato di ringraziarti per avermi comunicato l'indirizzo del blog e per aver linkato il mio. vita frenetica...[forse].
detto ciò, questo sarà un commento vuoto, visto che non ho ancora visto il film di temple,ma conto di farlo presto [o almeno ci spero]. comunque anche se non commento leggo :)
ciao

Anonimo ha detto...

E'da ieri pomeriggio, di ritorno dal cinema,che ho in testa "White riot" nella testa...Meno male che nn avevo nessun oggetto contundente,in via Torino sarebbe stato pericoloso...
Che Joe vegli su di noi!
eMa

Anonimo ha detto...

Scrivo i commenti troppo velocemente e vengono fuori cose come "in testa..nella testa"...
Chiedo scusa alla lingua italiana...
eMa

alex crippa ha detto...

alfredo: ci si legge a vicenda, insomma.

eMa: live fast, die young (verso i 70 comunque).
hai vinto ieri sera? i Clash ti han dato la carica giusta?

Anonimo ha detto...

Sono stato in panchina tutta la partita...Mi sentivo come Strummer che dava i flyer...
eMa

Skiribilla ha detto...

Nel 2005 sono stata a un Joe Strummer Tribute, qua a Bologna.
Non hai idea dei gruppi che facevano cover e di quanti, tantissimi davvero, erano presenti e cantavano (cantavamo) a squarciagola tutti i brani.
E' ancora qua.

il.Benci ha detto...

e al richiamo di Londra risposero i magnifici sette mentre mi perdevo in un supermercato dove suonavano radio clash e Ivan e gijoe se ne andavano diritto all'inferno...

alex crippa ha detto...

jimmy (jazz) è così stufo degli u.s.a. che le uniche opportunità di carriera sono guardie&ladri...

eMa: sei un eroe proprio come Joe.

skiribilla: hasta Strummer siempre!

Niccolò Storai ha detto...

Hasta Strummer Siempre, questa si che è una gran frase, me la scrivo sul mio blocco schizzi.

alex crippa ha detto...

anche come scioglilingua non è male