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martedì 24 ottobre 2017
martedì 9 maggio 2017
Sono finito in un video e per fortuna non era uno snuff.
Video intervista della presentazione di "16" (Edizioni Inkiostro) tenutasi da Bloodbuster il 6 maggio, realizzata da Andrea Ronchi e Laura Schilirò.
Stefano Di Marino presenta. Io, Mauro Muroni e Stefania Caretta rispondiamo.
Clicca QUI.
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mercoledì 3 maggio 2017
La Macchina del Tempo
In una storia si può viaggiare nel tempo anche senza una laurea in fisica quantistica.
Lo dimostro QUI.
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sabato 29 aprile 2017
lunedì 27 febbraio 2017
DALL'INFERNO...
Tavola di Marco Patrucco
Tavola di Stefania Caretta
...quello che ho fatto passare io a Marco e Stefania, i due spavaldi disegnatori di "16", la mia ultima fatica, costringendoli a immergersi in un mondo così malsano che, per dire, quelle là sopra sono tra le poche tavole pubblicabili on line. Se no mi arrestano. O mi fanno chiudere il blog. O mi arrestano e chiudono il blog.
Ho già detto che "16" è un volume di 88 pagine, che lo pubblicano i tipi tosti di Edizioni Inkiostro, che verrà presentato a Cartoomics e che lo potete già ordinare QUI ma se venite in fiera questo venerdì/sabato/domenica i due suddetti disegnatori vi possono fare una dedichina puccettosa?
Ok, l'ho detto.
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lunedì 20 febbraio 2017
"16" (sì, è un titolo)
Vedrà la luce, o meglio la tenebra, alla prossima Cartoomics (3,4,5 marzo) e dal 25 febbraio sarà in prevendita nello shop on line Ed Ink.
Che cosa? La mia nuova storia col titolo più criptico del mondo:
"16"
Questo volume malsano e ammantato di mistero ha preso vita solo e soltanto grazie a Edizioni Inkiostro di Rossano "Cannibal" Piccioni, uno dei pochi editori in Italia ancora capace di OSARE, di non spaventarsi davanti all'originalità ma, anzi, di abbracciarla in tutte le sue sfumature.
Davvero, senza di loro (Luca, Stefano, Ivan Pelizzari, Mauro Mura, certo che penso anche a voi) 'sta roba del tizio senza testa, gli snuff e la signora col modellino della 500 nera sarebbe rimasta nel cassetto delle idee-impubblicabili-perché-sono-troppo-avanti-e-nessuno-mi-capisce-bastardi.
E invece 16 esiste.
Il merito artistico va a Marco Patrucco, che ha avuto incubi per mesi durante la lavorazione e ancora mi maledice, e Stefania Caretta, che invece ha dormito sonni tranquilli. Almeno questo è quello che racconta.
Su di loro mi soffermerò più avanti, per dare il giusto spazio al loro lavoro. Hanno realizzato delle tavole non facili, venendo incontro a esigenze (le mie) non facili per realizzare una storia, come dire, non facile.
Ultimo ma non ultimo: la cover là sopra è di Mauro Muroni, fortemente voluto dal sottoscritto. Chissà come mai.
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giovedì 9 febbraio 2017
DYLAN DOG COLOR FEST 20
Che dire? Di fronte a certe tavole mi arrendo.
Chi se ne frega se la storia non piace... va che disegni! va che colori!
E' in questi casi che invidio la professione del disegnatore. Il suo talento è istantaneamente osservabile e oggettivamente quantificabile. Basta la tavola qui sopra per giudicare Christopher Possenti un eccellente disegnatore e Fabio D'Auria la miglior scelta possibile per colorare il suo lavoro.
Il talento di uno sceneggiatore è invece più sfuggente, impalpabile.
Tocca leggersela la storia, rifletterci magari... e chi c'ha voglia?
Chi se ne frega se la storia non piace... va che disegni! va che colori!
E' in questi casi che invidio la professione del disegnatore. Il suo talento è istantaneamente osservabile e oggettivamente quantificabile. Basta la tavola qui sopra per giudicare Christopher Possenti un eccellente disegnatore e Fabio D'Auria la miglior scelta possibile per colorare il suo lavoro.
Il talento di uno sceneggiatore è invece più sfuggente, impalpabile.
Tocca leggersela la storia, rifletterci magari... e chi c'ha voglia?
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sabato 4 febbraio 2017
8
Otto, otto, otto... perché ho in mente l'otto? C'è una cosa che devo fare l'otto, ma chi se la ricorda...
Dovevo farmi un nodo al fazzoletto, ma uso solo fazzoletti di carta piccoli. E in 'sto periodo sono molto raffreddato, me lo sarei di sicuro snariciato, il fazzoletto-promemoria, posto e non supposto che io sia in grado di fare un nodo a un fazzoletto di carta.
Dai, succede qualcosa l'otto febbraio, cacchio... che poi è mercoledì prossimo... forse è una cosa che si mangia? No, aspé... E' una cosa importante.
Devo andare in un posto l'otto febbraio... Nno, nemmeno... non è un posto...
Aspetta, aspetta, mi sta venendo in mente... l'otto devo prendere una cosa..
No, devo comprare una cosa! Assolutamente.
Ma cosa...?
Ah già...
Il Color Fest n.20 "Il Buono, il Brutto e la Cattiva"
Certe cose tendo a dimenticarle. La mente umana è un vero mistero.
Disegni di Christopher Possenti e colori di Fabio D'Auria. Due autentici mostri di bravura.
E quella è solo tavola 2...
Dovevo farmi un nodo al fazzoletto, ma uso solo fazzoletti di carta piccoli. E in 'sto periodo sono molto raffreddato, me lo sarei di sicuro snariciato, il fazzoletto-promemoria, posto e non supposto che io sia in grado di fare un nodo a un fazzoletto di carta.
Dai, succede qualcosa l'otto febbraio, cacchio... che poi è mercoledì prossimo... forse è una cosa che si mangia? No, aspé... E' una cosa importante.
Devo andare in un posto l'otto febbraio... Nno, nemmeno... non è un posto...
Aspetta, aspetta, mi sta venendo in mente... l'otto devo prendere una cosa..
No, devo comprare una cosa! Assolutamente.
Ma cosa...?
Ah già...
Il Color Fest n.20 "Il Buono, il Brutto e la Cattiva"
Certe cose tendo a dimenticarle. La mente umana è un vero mistero.
Disegni di Christopher Possenti e colori di Fabio D'Auria. Due autentici mostri di bravura.
E quella è solo tavola 2...
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mercoledì 7 dicembre 2016
MOSTRUOSAMENTE
Ed è uscito il sesto numero della mia rivista horror preferita: MOSTRI!
La variant cover, che è quella qui sopra, stavolta è più spettacolare del solito.
C'è dentro una mia storia, si intitola "Monstreaming" ed è dedicata agli youtubers e agli amanti degli animali. Per ragioni diverse.
Le tavole sono della bravissima Francesca Vartuli che mi ha fatto anche una gradita dedica alla Lucca scorsa. Un assaggio:
Pronti a registrare?
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mercoledì 23 novembre 2016
mercoledì 16 novembre 2016
domenica 6 novembre 2016
16
Il progetto misterioso sta prendendo forma e vedrà la luce a inizio 2017.
Vorrei tanto spiegare di che si tratta ma ho le mani legate. Letteralmente.
Appena riesco a recidere col mio lima-unghie la corda di iuta che mi stringe i polsi potrò essere più esauriente.
Per ora mi limito a dettare queste misere righe al nerboruto colombiano che mi fa da guardia.
Grazie, Tuco. Per la generosità e per il tuo tablet.
Vorrei tanto spiegare di che si tratta ma ho le mani legate. Letteralmente.
Appena riesco a recidere col mio lima-unghie la corda di iuta che mi stringe i polsi potrò essere più esauriente.
Per ora mi limito a dettare queste misere righe al nerboruto colombiano che mi fa da guardia.
Grazie, Tuco. Per la generosità e per il tuo tablet.
lunedì 24 ottobre 2016
LUCCA COMICS: where's Alex?
Dove mi potete trovare in fiera?
Stand Renoir - sessione dediche per "NERO - L'integrale" con Andrea Mutti:
SABATO 29 dalle 12:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 18:00
DOMENICA 30 dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00
Stand ItComics - vendita selvaggia e dediche per il primo cd dei PASTICCINI MARCI:
DA VENERDI' A DOMENICA QUANDO NON SONO DA RENOIR
Stand Bugs Comics, per cui pubblico sulla rivista MOSTRI e mi fa piacere andare a trovarli:
TUTTE LE VOLTE CHE POSSO
Se non mi riconoscete sono il cosplayer vestito da mattoncino giallo parallelepipedo del Lego.
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lunedì 10 ottobre 2016
SIXTEEN
Progetto misterioso che vedrà la luce nei prossimi mesi. Per un editore davvero figo.
Roba forte. Roba inquietante.
Roba non per tutti.
16.
giovedì 6 ottobre 2016
NEROne
Ho sempre avuto una fissazione per i titoli.
Non riesco a scrivere una riga se prima non trovo un titolo che rappresenti la storia che ho in mente. Anche se provvisorio, anche se brutto, anche se poi verrà sostituito in fase di editing da uno totalmente diverso.
Capita, per esempio, che "Il monco" si trasformi in "Come un cane" (e meno male).
Ho un debole per i titoli formati da parole chiave, come mi piace chiamarli. Meglio se una parola chiave e possibilmente con -almeno- un doppio significato.
AVATAR (Cameron): il corpo bio-sintetico che "indossa" il protagonista; l'incarnazione terrena del dio Visnu; l'immagine, vera o falsa, che metti sui tuoi social per crearti un'identità. Perfetto per un protagonista senz'arte né parte che prima indossa panni che non gli appartengono, poi prova ad essere l'eroe della parte sbagliata, infine diventa chi vuole essere.
FROM HELL (Alan Moore): l'incipit delle lettere spedite a Scotland Yard da uno dei tanti mitomani che nella Londra del 1888 si spacciavano per Jack lo Squartatore, ma anche "dall'Inferno" inteso come luogo, ossia ciò che era diventato il quartiere di White Chapel in quel periodo e, in generale, tutto l'Occidente da quel momento in poi secondo Moore.
UP (Pete Docter): Su! Letteralmente e col morale!
Avendo poi cominciato, inspiegabilmente, a pubblicare sia all'estero che in Italia a inizio carriera o quasi, mi posi subito il problema della traduzione dei titoli dei miei fumetti. Cioè, normalmente gli sceneggiatori si buttano subito su sottotrame e colpi di scena, io invece penso al titolo e alla sua papabile traduzione in francese e inglese ancora prima di stendere un soggetto...
Ebbene, ci sono vari modi per rendere un titolo trasversale e a prova di traduzione: utilizzare una lingua morta (il sanscrito "Avatara"), la lingua inglese che tanto sanno tutti (Pulp Fiction, Indipendence Day, Civil War) oppure il nome del protagonista. Mica puoi tradurre "Il curioso caso di Bengiamino Bottone".
Se poi il nome del protagonista evoca di per sé il contenuto o il tono delle sue avventure, come Martin Mistère, Flash Gordon o Tom Strong, ancora meglio.
E insomma, nel 2005 mi metto a pensare a un giallo da proporre in Francia insieme agli inossidabili bresciani Mutti e Bussacchini, e gira e rigira più penso al genere (perché di trama ancora nulla, figurati) più mi rimbalza in mente la parola "noir". Che tecnicamente indica quelle storie il cui protagonista è un cattivo, o comunque qualcuno non proprio ligio alla legge, ma in senso più ampio è finito per indicare quei gialli dalle tinte forti, cupe, sia nell'estetica che nei contenuti. Non storie rassicuranti, dal finale a tutti i costi positivo coi buoni che vincono e i cattivi che perdono.
E la volevo ambientata in Italia, un'altra mia fissa. Perché in italiano "nero" è una parola bellissima. Che può anche essere un cognome, al pari di Rossi e Bianchi.
Et voilà, il mio detective privato si sarebbe chiamato Giuliano Nero e la sua serie, semplicemente, "NERO". Che non puoi tradurre, toh.
E che richiama, ma solo a pochi-ma-buoni, uno dei romanzi più surreali di Sclavi: "Nero." (col punto, mi raccomando)
Cognome e genere felicemente riuniti in una sola parola, non mi restava che scrivere quelle che sarebbero poi diventate le tre storie dei tre volumi inizialmente pubblicati in Francia da Casterman, poi in Italia da Edizioni BD (i primi due volumi) e infine da Renoir in un'unica, gagliarda e possente edizione che li racchiude tutti e tre: NERO - L'INTEGRALE
Va che tavole (acquarelli, mica pizza e fichi):
La troverete a Lucca allo stand Renoir, insieme ai suoi autori per firme e disegnini, e poi nelle migliori librerie e fumetterie della penisola.
Il titolo è facile, non potete confondervi.
Flashback, 10 anni fa.
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giovedì 22 settembre 2016
Mamma, guarda: un MOSTRO!
Era il mese di marzo 1990, la primavera alle porte, quando un me teen-ager entrava nella sua edicola di fiducia e chiedeva fiero all'omino dietro il bancone:
"L'ultimo numero di Splatter e il primo di Mostri, grazie!"
Questo qui:
Che custodisco gelosamente nella mia libreria della meraviglie insieme a tutti gli altri numeri delle due storiche riviste horror della gloriosa ACME.
Davvero un bell'inizio per il decennio di Pulp Fiction e Preacher.
ORA, anno domini 2016, MOSTRI E' TORNATO.
Dopo Splatter, da un annetto circa è tornata anche l'altra mia rivista di fumetti horror preferita, di cui adesso non solo mi nutro ma alimento con gran passione. Ed è tutto merito di Bugs Comics e di chi ci sta dietro, che con grande energia ed entusiasmo ha resuscitato una delle realtà editoriali più interessanti e stimolanti che siano mai apparse sul suolo italico.
Il mio esordio sul nuovo Mostri si intitola "Natasha", è uscito sul n°3 (quello là in alto) ed è una storia di ordinaria mostruosità quotidiana disegnata in modo inquietante da Dario Tallarico:
La seconda si intitola "Monstreaming", uscirà sul n°6 di novembre e le matite di Francesca Vartuli mi fanno già impressione:
Altre storie arriveranno, altri mostri lasceranno il loro segno nelle fumetterie italiane.
Se la nostalgia per gli eighties sta arrivando al suo zenit, quella per i nineties è appena esplosa.
Si prega di prepararsi all'impatto.
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giovedì 14 febbraio 2013
DEUS EX MACHINA
http://issuu.com/baopublishing/docs/preview_dei_2/18
In uscita a maggio. Allacciate le bende.
venerdì 11 gennaio 2013
DEI 2...
...prosegue come un pegaso sotto amfetamine coi testicoli strizzati da una morsa d'acciaio inox.
Provate a fermarlo!
venerdì 16 novembre 2012
MOSTRA DIVINA
Da mercoledì 21 a venerdì 30 novembre la Scuola del Fumetto di Milano ospiterà una mostra di DEI.
Cosa troverete? Una 50ina di tavole tenderinee tratte dal primo volume edito da Bao Publishing, alcune a colori, la maggior parte a matita (a dimostrazione del fatto che dietro quel trionfio di colorazione digitale c'è sempre una mano e una mente umana. le macchine non prenderanno mai il sopravvento su di noi, checché ne dicano James Cameron e i fratelli Watchowski).
L'inaugurazione si terrà mercoledì 21 mattina alle 11:00. Saremo presenti io, Manu e Michele Foschini, l'editore.
La mostra sarà aperta a tutti, da lunedì a venerdì, 10:30-17:30.
Intanto beccatevi Cerbero in tutto il suo artigianale splendore!
lunedì 5 novembre 2012
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