
C’è uno stronzo che ammazza puttane sulla Novedratese e scarica i loro cadaveri nei boschi della mia città, dentro sacchi della spazzatura. Silvia è già la quarta vittima. La polizia brancola nel buio e quello stronzo non ha ancora un volto…
Quante volte ho letto incipit di questo tipo in romanzi, fumetti o racconti e ho cercato di carpirne lo stile per scrivere a mia volta una storia sul sempre-verde mito del serial-killer?
Perché ho usato il termine “mito”? E perché non mi sono mai stupito né vergognato di affermare cose tipo: “i serial-killer cannibali sono i miei preferiti” o “è più figo Chikatilo di Ted Bundy” o “Charles Manson è una merda, non ha ucciso nessuno direttamente”…?
L’Uomo è stupido. Finché un virus non attacca la sua famiglia, quel virus non esiste.
Esiste solo negli articoli dei giornali, in TV e negli adattamenti cine/letterar/fumettisitici. Così il suo innato istinto di spettatore si attizza e l’Uomo Stupido si incuriosisce, si affascina, inorridisce, sorride, parteggia, si annoia, cambia canale…in una parola: guarda.
Poi quando sua figlia viene contagiata dal virus e il suo corpo si ricopre di pustole rosse e comincia a vomitare giallo per tutta la casa, allora l’Uomo Stupido non sta più a guardare e comincia a cagarsi sotto. “Benvenuto nella realtà, stupido Uomo Stupido!”
Mio nonno aveva una casetta in quel di Perledo, un paesino sopra Lecco a metà strada tra il porto lacustre di Varenna e le vette del Grignone. Ci ho passato infanzia/adolescenza/giovinezza, vent’anni di natali davanti al camino e estati in bicicletta su quei tornanti e in quei boschi. In uno di quei boschi una settimana fa è stato trovato un sacco di cellophane con dentro il cadavere di Silvia Demciuc detta Natasha, moldava, 25 anni.
La mia passione per le salite in bicicletta è nata proprio a Perledo. Sono un ciclista dilettante con qualche garetta alle spalle e tuttora mi alleno settimanalmente per evitare le piaghe da decubito tipiche del mio lavoro davanti al pc. Morterone si trova a 1.070 metri s.l.m., è il comune più piccolo d’Italia con la sua 30ina di abitanti, e ci si arriva dopo una splendida salita panoramica di 15 km da Lecco. Quella è una delle mie mete preferite. Tra quei tornanti lo scorso agosto ’07 Ionela Dragan e Luminita Dan, romene, 20 e 17 anni, sono state trovate in stato di decomposizione dentro sacchi della spazzatura.
Un’altra mia vetta prediletta è il leggendario Ghisallo, ex-tappa del Giro d’Italia, ora tappa del Giro di Lombardia, per raggiungere il quale ci sono due vie: quella breve ma dura da Bellagio con strappi al 15% e quella più lunga e più dolce da Onno che attraversa tutta la Valbrona. Dove, all’inizio del 2004, fu trovato il cadavere di una prostituta, sempre dell’est, sempre giovane, sempre carina, sempre nel cellophane. Quello che oggi viene chiamato il “cadavere n°1”, se si esclude un caso simile in Svizzera, troppo fuori zona per rientrare in un conteggio realistico di vittime della stessa mano.
Quindi, il prossimo cadavere lo scoprirò io durante una pedalata del sabato mattina? E agli altri ci ero passato vicino?
Ma perché rileggendo queste righe non riesco totalmente a distaccarmi dalla prosa e indignarmi, e una parte di me si sente come il protagonista di “Stand By Me” che vuole vedere/non vedere il Corpo di kingiana memoria? Perché, rileggendomi, penso più ad Hannibal, a Henry e al John Doe di Seven invece di riflettere su quanto fa schifo l’Uomo? Devo staccarmi dal pc per farlo. Perché?
Perché anch’io sono un Uomo Stupido.
Mi incazzo leggendo quegli articoli di nera, poi però scrivo questo pezzo e vedo la mia foto sul giornale in sella alla mia Viner dopo la segnalazione alla questura di Lecco del 5° cadavere di prostituta...
Tutte e quattro quelle povere donne battevano la Novedratese, una provinciale tra Milano e Lecco famosa per il suo giro di prostituzione multirazziale a cielo aperto, una strada che collega Arosio a Lentate sul Seveso dove abitano i miei cugini acquisiti (di mia moglie) e che quindi battiamo spesso anche noi… Quante volte vedendo quei volti truccati (come quelli di ogni prostituta che vedo per strada) mi sono detto “che lavoro di merda fanno, può tirarti su chiunque, sei esposta alle peggiori bestie, fanculo perché non aprono le case di tolleranza così son più protette loro e anche i clienti?”
Quanti parenti di Parlamentari Stupidi dovrebbero crepare di aids per fare approvare una legge che regolamenti la prostituzione? Finché il virus non tocca la famiglia…
E sì, la polizia brancola nel buio: un pappone non ammazza una sua puttana perché gli serve, piuttosto la punisce, ma soprattutto non si prende la briga di insaccare e trasportare così lontano un cadavere (la Novedratese dista dai luoghi dei cadaveri dai 40 ai 70 km circa); la malavita di solito usa i cadaveri delle proprie vittime come messaggio, non li nasconde; l’ipotesi più attendibile resta quindi quella del serial-killer alla jacklosquartatore con predilezione per le bianche.
L’ipotesi più affascinante.
Uomini Stupidi…
All’inizio volevo mettere questa foto:

E alla fine l’ho messa comunque. Questo è il problema.