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lunedì 24 ottobre 2016

LUCCA COMICS: where's Alex?

Dove mi potete trovare in fiera?

Stand Renoir - sessione dediche per "NERO - L'integrale" con Andrea Mutti:

SABATO 29 dalle 12:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 18:00

DOMENICA 30 dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00


Stand ItComics - vendita selvaggia e dediche per il primo cd dei PASTICCINI MARCI:

DA VENERDI' A DOMENICA QUANDO NON SONO DA RENOIR

Stand Bugs Comics, per cui pubblico sulla rivista MOSTRI e mi fa piacere andare a trovarli:

TUTTE LE VOLTE CHE POSSO

Se non mi riconoscete sono il cosplayer vestito da mattoncino giallo parallelepipedo del Lego.

lunedì 29 ottobre 2012

LUCCA

Mi ha sempre affascinato il concetto di contestualizzazione. Questo post, per esempio: basta intitolarlo "Lucca" e tutti capiscono che mi sto riferendo al Lucca Comics&Games 2012 (persino l'anno è deducibile). E' il blog di un fumettista, letto da fumettisti, nella settimana della fiera...
Ma in altri contesti lo stesso titolo, abbinato alla foto qui sopra, avrebbe altri significati. Chi coglie il significato alternativo vince la mia stima.

COMUNQUE.

Io vado a Lucca per i seguenti motivi:

GIOVEDI' ore 13:00
Sala Fanucci - Camera di Commercio
Presentazione del volume di BRACCIO DI CULO con l'autore Emanuele Tenderini e i suoi schiavi, tra cui me.
Cosa aspettarsi: humor, aneddoti, cinismo, grandi equivoci, rivelazioni, una rissa.

GIOVEDI' ore 16:00
Stand Bao Publishing
Sessione di dediche del primo volume di DEI con gli autori Emanuele Tenderini e me.
Cosa aspettarsi: schizzi a matita, firme, pacche su spalle, risposte a domande sul tema, grandi anticipazioni.

VENERDI' ore 11:30 e 17:30
Stand Bao Publishing
Sessione di dediche del primo volume di DEI con gli autori Emanuele Tenderini e me.
Cosa aspettarsi: schizzi a matita, firme, pacche su spalle, risposte a domande sul tema, grandi anticipazioni.

SABATO ore 12:00 e 17:30
Stand Bao Publishing
Sessione di dediche del primo volume di DEI con gli autori Emanuele Tenderini e me.
Cosa aspettarsi: schizzi a matita, firme, pacche su spalle, risposte a domande sul tema, grandi anticipazioni.

SABATO ore 16:00
Sala Vittorio Veneto
Showcase su DEI con gli autori Emanuele Tenderini e me.
Cosa aspettarsi: Manu che disegna una tavola che viene proiettata su maxi-schermo e intanto spiega come fa a realizzarla, io che osservo e annuisco, una rissa.

DOMENICA ore 12:00 e 16:00
Stand Bao Publishing
Sessione di dediche del primo volume di DEI con gli autori Emanuele Tenderini e me.
Cosa aspettarsi: schizzi a matita, firme, pacche su spalle, risposte a domande sul tema, grandi anticipazioni, io che forse non ci sono alle 16:00 perché torno a casa.

giovedì 20 settembre 2012

GRAN DEI

Ne rimarrà soltanto uno... dei 50 finalisti per il Premio Gran Guinigi 2012 sezione "Miglior Storia Lunga" ! Ebbene sì, il primo volume di DEI "In vino veritas" è in gara per uno dei premi più bramati di Lucca Comics.
Siamo in compagnia di Mazzucchelli, Pedrosa, Sfar, Gaiman, Sienkiewicz... dovremmo farcela, dai.

Già solo il fatto di apparire nel listone richiede un grazie grosso così a Bao per aver creduto in Mars, Venus e Bacchus e uno personalissimo al Tenderini nazionale che ha dato loro forma e vita.

A tutti gli sfidanti: ci vediamo sul ring!

lunedì 28 maggio 2012

BOZEN UBER ALLES!

Nella splendida cornice di piazza Walther Platz venerdì e sabato scorso si è consumata la sesta edizione dell'ArtMaySound all'insegna di musica, fumetto, games, live painting, live fooding, live surviving.
Quest'ultima attività in particolare è stata praticata venerdì pomeriggio, quando arrivati in pieno solleone io e Manu siamo stati accolti dal caloroso abbraccio del grande Giak, uomo e organizzatore a 360°, e del grande Helios, nana gialla e dio del sole a 7.000 fahrenheit.
Le previsioni davano effettivamente un bel 28 gradi con nuvole sparse su tutta la vallata, che tradotte nella mia impreparata immaginazione sarebbero equivalse a uno scarso 20 gradi con vento. Siamo in Trentino, mica nell'afosa Milano! E invece no: siamo in Africa e il trolley zeppo di maglioni e maglioncini per la sera è rimasto chiuso in albergo tale e quale a come è stato caricato in auto.
Meglio così! Il sole attirerà gente!

In realtà il sole ha più che altro respinto gli autori all'interno del tendone per evitare che bruciasse le loro pelli e i loro volumi. Sembra che esagero ma comunque, tra una battuta e l'altra sull'inaspettata arsura, nessuno dei presenti ha voluto sperimentare l'autocombustione del proprio prodotto (mi è testimone la foto qui sopra, che mostra chiaramente il lato del bancone esposto ai raggi solari pressoché deserto).
Fortunatamente nel tardo pomeriggio si alza un piacevolissimo venticello che rinfresca tutti.
Ma non smette di soffiare. Sempre di più e sempre più incazzato. Quando le sedie dei bar all'aperto della piazza cominciano a volare e un'insegna in plexiglass rischia di accoppare un bambino, cominciamo a preoccuparci un pò. Ma l'infaticabile Giak e compagni picchettano tutto il picchettabile e il festival prosegue fino a sera inarrestabile come un bulldozer alla faccia delle interperie!
ArtMaySound batte Elio ed Eolo 2 a 0!
Il giorno dopo, temprati dal clima e rigenerati nello spirito, riapriamo le danze delle dediche e siamo noi i bulldozer del destino: in poche ore esauriamo letteralmente tutte le copie del primo volume di DEI.
Che gli sfortunati non presenti possono comunque accattarsi cliccando QUI !
Dediche su dediche. Un plauso a Tenderini che a un certo punto ha avuto la brillante idea di mostrare il countdown delle ultime copie su un foglio di carta esposto in mezzo ai volumi.
- 6 copie, - 5, - 4... nel giro di pochissimo le abbiamo esaurite. Eseprienza da ripetere, e un consiglio spassionato ai colleghi.
E mentre noi dedichiamo, alle nostre spalle altri dipingono. La mitica Livia Pastore, nome ormai di punta del GGStudio, qui in duplice veste di disegnatice di Extiction Seed, scritto dal collega Davide Aicardi, che era in vendita in una prestigiosa veste cartonata, e live painter. Livia è anche la nuova disegnatrice di Mediterranea, una delle mie serie targate GG (che c'entra col festival? niente, è una scusa per linkare un mio lavoro).
Al suo fianco un mio autore/amico feticcio, l'uomo con la coda di cavallo più larga del mondo: Maurizio Rosenzweig.
E l'incredibile Armin Barducci! Se non avete ancora letto il suo "The Evergreen Hunter", come fate ad addormentarvi sereni la sera?
E gli inossidabili Salty Bros! Il cui cantante Giorgio Salati non solo passa con nonchalance da Demetrio Stratos a Robert Plant, ma ha anche scritto con Davide Caci la nuova serie Star Comics "Law", che troneggiava tra i banchetti del festival e che sinceramente consiglio a tutti, perché risponde positivamente all'annoso quesito "Si può fare un legal-thriller a fumetti?"
E questo è uno dei graziosissimi localini del centro di Bolzano. Cinzia è tutta presa dalla graziosità del luogo, io sono evidentemente cotto dal mix di sole, sudore, spritz (che ha un altro nome lì, ma non me lo ricordo).
Due parole sulla cucina locale: divina. Che è una sola, ma rende l'idea. Penso di non aver mai mangiato così bene in occasione di un festival del fumetto. E di solito le location di noi fumettisti non peccano certo in arte culinaria. Credo di aver ingerito tutte le varianti del porco, almeno 5 tipi di bretzel e la Paulaner originale, appena sgorgata dal fustone del birrificio. E grazie al sudore di cui sopra non ho preso un etto. Ah, Bolzano...
A pochi metri dal centro lo scenario è così.
Ah, Bolzano...
E per chiudere in bellezza mi sono aggiudicato il dipinto di destra (non in senso politico) del succitato Rosenzweig. (a dire il vero volevo quello di sinistra -sempre non in senso politico- ma era già stato aggiudicato, così ho rotto talmente tanto i coglioni a Maurizio che si è visto costretto a farne un altro. preferisco ancora quello di sinistra ma, ehi, è comunque un Rosenzweig originale)

Per concludere, non posso che ringraziare tutti i ragazzi dell'Associazione La Strada che hanno organizzato il festival sbattendosi come matti e accogliendoci come re. Ce ne fossero come voi.

Ci vediamo il prossimo anno!

lunedì 21 maggio 2012

ECCOLO

Il primo volume di DEI "In vino veritas" è finalmente nelle mie mani!
Nelle vostre invece ci sarà dall'8 giugno, quando comparirà fisicamente nelle fumetterie e librerie più cool d'Italia.

E questo week-end parte il tour promozionale.
Prima tappa Bolzano: venerdì 25 e sabato 26 maggio io e Tenderini saremo ospiti del mitico ArtMaySound uno dei festival più interessanti e alternativi della penisola.
Seguirà reportage fotografico a conferma...

domenica 25 settembre 2011

...e il vincitore è:

JONAH MARTINI !

Giunto alla quarta nomination in quattro anni per il Premio Carlo Boscarato del Treviso Comic Book Festival, il sottoscritto ritira il premio come miglior sceneggiatore italiano per "Jonah Martini vol.2"
Che consta in:

Targhetta di cemento armato.

Statuetta di Larry Yuma, il personaggio più famoso creato da Carlo Boscarato, e l'immancabile rosso con etichetta ufficiale del festival.

Rinnovo i ringraziamenti a tutti gli organizzatori del festival e ringrazio i grandi assenti, senza i quali non sarei mai arrivato a questo premio:
Alfio Buscaglia col quale ho creato il personaggio e ho condiviso la sua prima avventura.
Sergio Gerasi che ha disegnato questo secondo volume.
Renoir, l'editore che l'ha fermamente voluto.
E ovviamente grazie a te, Lettore, che hai letto, stai leggendo, leggerai questa storia!

Ci vediamo alla prossima nomination...

lunedì 4 luglio 2011

NON C'E' 3 SENZA 4

Qui potete leggere tutte le nomination al Premio Carlo Boscarato del Festival di Treviso che si terrà a metà settembre (ora il link va):

lunedì 2 maggio 2011

recensioni spicciole post COMICONE

In attesa di un servizio fotografico poderoso ed esauriente, che forse non avrò mai voglia di fare, sul recente Comicon di Napoli, stilo una riduttiva ma sentita lista di titoli che mi hanno particolarmente colpito, letti e ammirati tra il viaggio di ritorno in frecciarossa ieri pomeriggio e il giaciglio ieri sera.

Grande attesa, grande curiosità verso questa grande, anzi ENORME, opera autorale collettiva targata BD e firmata Ausonia, Ponticelli, Officina Infernale, Squaz, Akab, Angri. "Curiosità": sentimento sempre meno frequente dalle nostri parti, quelle del mondodelfumetto, abituati da troppo tempo a forme e formati troppo standard, colladuati, sicuri. Che da un lato è un bene, io sono il primo a buttarmi anima e corpo tra le pareti sicure della narrativa sequenziale classica, che sia francese, italiana o americana, fatta di regole e paletti che solo apparentemente spaventano, imbrigliano, costringono, ma in realtà danno sicurezza e agilità e di scrittura e di lettura. Dall'altro lato invece c'è chi osa, rompe schemi, canoni, metodi e metodologie in nome di una stesura (e con questo intendo scrittura&disegno) complessa, anarchica, autocompiacente, e di una conseguente lettura difficile, impegnativa, non immediata. E tutte le sicurezze di cui sopra se ne vanno affanculo. Ora: c'è chi ha bisogno di sicurezze, sempre e comunque, e chi ogni tanto ha voglia, forse bisogno, di sconvolgere il proprio mondo, insanire, come dicevano i latini a proposito del carnevale (ma solo una volta all'anno), sballarsi. Uscire dai binari fa paura a tutti. Deragliare terrorizza. Ma quell'adrenalina è impagabile. Premettendo che, a mio umile e assolutamente soggettivo parere, sono davvero in pochi quelli che sanno far deragliare un treno con classe, trasformando una tragedia in opera d'arte, io ho deciso di pagare questo biglietto di sola andata e lasciarmi trasportare. I macchinisti li conoscevo, mi fido di loro, sapevo che sarei arrivato al capolinea sano e salvo, ma la destinazione, per quanto girassi e rivoltassi il mio ticket tra le mani, non era indicata da nessuna parte...uuuuuhhh l'ignoto! che paura! Deglutisco, mi metto comodo sulla mia poltroncina in prima classe e, curioso, guardo fuori dal finestrino. Il treno parte...
Sono arrivato. Dove? Non lo so di preciso. La destinazione mi è ancora ignota. E forse deve rimanere tale. Come è stato il viaggio? Incredibile. Ho visto alternarsi paesaggi stra-ordinari, uno diverso dall'altro, che si fondevano uno dopo l'altro con dissolvenze incrociate lisergiche. Ho visto volti e alberi ed edifici, ho sentito l'odore della rabbia e della sconfitta mischiato allo smog e al fetore della monnezza, ho voluto buttarmi dall'ultimo piano di un palazzo, sono sprofondato nel buio degli inferi, ho bevuto sangue e poi ho visto il mio riflesso nel finestrino: avevo la testa di un coniglio. E solo ora capisco che la vera destinazione di un viaggio non sempre combacia col capolinea.
Più prosaicamente parlando, e utilizzando una metafora meno coerente della precedente (che è proprio copiata dall'opera) ma più vicina al mio sentire, definirei "Le 5 fasi" una splendida Pagani Zonda 5: una delle supercar più care al mondo, con consumi da shuttle, poco adatta alle giornate di neve e allo shopping...ma con una carrozzeria da sogno e un motore per pochi. La Pagani Zonda 5 è di una bellezza abbagliante. Punto.







"Heavy Metalove" conferma quello che penso della creatività e del talento di Maurizio Rosenzweig: nelle storie brevi è assolutamente perfetto. Ennesimo parere personale, certo, ma, come già per "Angelica", il mix di virtuosismi e stilemi personali che lo rendono subito riconoscibile, la gestione selvaggia dello spazio grafico e narrativo, la passione che riesce a trasmettere con le sue storie trovano nella brevità la vetta comunicativa ed emotiva. Forse perchè riesce ad essere più diretto e sfacciato e, non me ne vogliano i fans e l'autore, meno autobiografico. Ho amato la saga di Davide Golia, ma con Zigo Stella secondo me è stato fatto il decisivo e necessario passo successivo: parlare di sè implicitamente e non più esplicitamente. Un vero narratore parla sempre di sè (e Maurizio l'ha ulterioremente esplicitato in "Magnifica Ossessione"...esplicitare l'esplicito, geniale) ma il lettore è un'altra persona e va rispettato. Il lettore è la quarta parete, il lettore da voce e movimento ai nostri personaggi e alle nostre storie. L'autore ci mette il cuore ma è il lettore che pompa sangue nelle arterie. "Heavy Metalove" è l'ennesimo viaggio di Zigo Stella nei suoi mondi parelleli. Stavolta si ritrova nei panni di Zack Star, il più grande chitarrista del mondo. Si parla di hard rock, palcoscenico, trucchi, costumi, sudore, sesso, amore, creatività, ascesa e discesa, insomma tutto il mondo di Rosenzweig, che ben conosco, frullato in poche tavole per una storia goduta prima di tutto dall'autore, appunto, ma assolutamente godibile da tutti. E con un finale mozzafiato assolutamente inatteso, che non è poca cosa. Per brevità, semplicità, passione, libertà ed emozione forse è questo il primo esempio di fumetto genuinamente rock: ha lo stesso ritmo e coinvolgimento e tecnica di un brano dei primi Van Halen, che accostavano i virtuosismi chitarristici di Eddie alle melodie post-blues di Diamond Dave al tiro di Alex, il tutto in salsa west coast, quella salsa primordiale da cui emerse il glam rock, un nuovo genere, tanto per dire. Maurizio utilizzerebbe la stessa frase cambiando i nomi con quelli dei Kiss, ça va sans dire, ma io sono il lettore e decido io la mia colonna sonora!







Luca Piersantelli mi fa sbudellare dal ridere, lui e i suoi fumetti. In arte Pierz, la saga di "Ravioli Uèstern" mi aveva già conquistato a Cartoomics ma devo dire che è con questo terzo volume che l'autore raggiunge la piena maturità. Come? Semplice: non cambiando NULLA del suo stile e della sua ironia. Potrei mantenere il tono serioso e da pseudo-critico delle precedenti recensioni e dirvi, per esempio, che una delle cifre stilistiche del new humor di Pierz sta proprio nella reiteratività dei suoi codici grafici e narrativi e che l'idiota col piercing che dice a Glenda "Questa è la vignetta dove vivo io", che non è di per sé una gag né la battuta finale di una scena, è una delle cose più geniali che abbia mai letto. Ma con Ravioli non ce la faccio, non si può: va letto sul treno, in metropolitana, sul bus, in attesa dal dentista, ai giardinetti, non importa dove, l'importante è leggerlo in un luogo pubblico, possibilmente in pieno giorno, in modo che i presenti possano guardarvi e giudicarvi male ogni volta che contorcete il volto cercando di sopprimere quella risata sguaiata che sarebbe troppo imbarazzante buttare fuori e invece scoprite che in fondo conveniva, una botta e via, anzi un boato e via, piuttosto che prolungare l'agonia della risata grassa castrata sotto gli occhi severi di tutti. Compratelo SOLO se volete ritrovarvi in questa situazione. Altrimenti lasciate perdere.





Callaghan incontra Robocop? Ma si può fare? Ebbene sì e lo hanno dimsotrato Amodeo e Scoppetta in questo giallo ben scritto, teso, rispettoso di tutti i cliché del genere ma realizzato con uno stile unico e assolutamente fuori dal genere, che definire umoristico è troppo riduttivo, caricaturale peggio ancora. E' lo stile di Andrea Scoppetta che con questa storia dimostra l'impossibile: coniugare il "deformed" all'hard-boiled alla sci-fi. Ma anche così è riduttivo...bisognerebbe inventare un nuovo termine, una nuova definizione per questo mix, constrasto, implosione di etichette. Lo stesso effetto che mi fece (e ha fatto al mondo intero) quel capolavoro di Blacksad. Il paragone non è poi così azzardato. Cosa mi è mancato in "Quinto: non uccidere"? Il colore su tutte le pagine! Dopo un prologo simile (l'unica parte colorata) è un pò un peccato. Veniale, eh.










Ultimi ma non ultimi "Cheng" e "SuperBia" ossia gli esordi di due miei ex-allievi: Jacopo Scarabelli, in arte Jac, e Luca Rota Nodari, in arte Dihowl. Qui autori completi, con mia grande soddisfazione, devo davvero far loro i complimenti: per la passione, lo sbattimento, la bravura e, cosa più importante, la voglia di fare, investire, credere in quello che fanno. Alla faccia di un mercato sempre più difficile, competitivo, restrittivo, una professione che chiude sempre più spesso e volentieri in faccia le porte ai giovani. A rigor di cronaca ammetto di non aver ancora letto SuperBia (Luca, la copia!) ma ho visto tavole e character e mi sono davvero piaciuti. Conoscendo poi i gusti e l'umorismo di Luca dopo due anni di scuola sono pronto a scommettere che anche la storia non mi deluderà, come ha fatto la kung-fu metropolitan story of formation di Jac. (posso fare di lavoro il definizionista di generi?) Potete acquistare i due volumi sul sito dell'editore: QUI


Ultimo ma non utimo: andate QUI per i contenuti extra, un interessante prolungamento virtuale del fumetto cartaceo. E' un nuovo sito, Megaboom, a cui possono aderire altri editori e autori per altri prolungamenti virtuali delle loro produzioni.






Ok, ora che ho concluso posso pronunciare il mio personalissimo "and the winner is...": Andrea Officina Infernale Mozzato. Chi mi segue conosce già la mia cotta, tutta artistica, per il suddetto. E' ovvio quindi che, in un'antipatica e inutile competizione tra gli autori de "Le 5 fasi", io voti lui. Ma lo motivo, dai: lo scontro tra la narrazione lineare dei testi e l'assoluto terrorismo grafico creano uno shock impagabile. (l'immagine sopra è un'illustrazione, non una tavola della sua storia, quindi non è indicativo di quello che ho appena detto. vi tocca comprarlo, cari)

giovedì 28 aprile 2011

IL COMICONE



Ci si vede domani a Napoli!

Comicon!

2011!



Io mi faccio venerdì pomeriggio e tutto sabato. Rientro domenica mattina.

Le previsioni danno pioggia tutto il week-end e 90% di umidità all'interno di Castel Sant'Elmo.

Sarà divertentissimo.

martedì 15 marzo 2011

CARTOOMICS: una valanga di foto

Una sola: questa. Io e Sergio Gerasi in dedica allo stand Renoir per il freschissimo di stampa "Jonah Martini - Gli eletti", il secondo capitolo del vostro indagatore di miracoli preferito.
Qui era sabato e il suddetto volume si è venduto piuttosto bene, si parla di oltre una 50ina di copie, che non è male. Io e Sergio non ci siamo praticamente mai alzati dalla sedia nel corso di quasi tutta la giornata. Anche il primo volume "In nomine patris" disegnato dal grande Alfio Buscaglia, pubblicato nel lontanissimo 2008, è andato ancora bene.
Domenica è stata un pò più fiacca, forse perchè presenziavo solo io che, per quanto mi sforzi, più dello smile di watchmen non riesco a disegnare, ma entrambi i volumi si sono comunque venduti dignitosamente. (no, non so disegnare nemmeno lo smile di watchmen ora che ci penso...hai voglia a mettere lo schizzo di sangue nella giusta posizione obliqua, uno sbattimento)
Per la cronaca, visto che giustamente alcuni me lo chiedono, i due volumi contengono storie autoconclusive, a sé stanti, indipendenti. Suggerisco comunque di leggere prima "In nomine patris" per imparare a conoscere meglio il personaggio di Jonah, la sua crisi di fede, i suoi dubbi, il suo passato recente.

Sì, ma la fiera?
Boh! Una fiera come tante, e lo dico in senso positivo, anche perchè io ero lì a promuovere il mio fumetto e così è stato con mia grande soddisfazione.
Comunque: predominanza di stand commerciali, quasi tutti gli editori italiani presenti, molti cosplayer (notevole la parata dei militari della Umbrella di Resident Evil con tanto di zombie ingabbiato che urlava...alla fine mi son simpatici i cosplayer, perchè tanto odio?), ben tre punti di ristoro, la mostra del giallo, pioggia, tanti amici e colleghi che (ri)vedo sempre con piacere, tanti che non son riuscito a (ri)vedere, novità interessanti su cui tornerò più avanti quando le avrò lette tutte (tra quelle già lette mi ha colpito "Ravioli Uestern" di Pierz, mi ha fatto piegare in due dal ridere, sia il fumetto che l'autore), gran disagi logistici (per raggiungere ed azzeccare la giusta entrata della fiera partendo dal metrò di Amendola o Lotto serve un satellitare e un machete) e la Fiera della Donna confinante con la nostra dei fumetti. Fiera della Donna che ospitava allettantissimi stand grondanti dolciumi grossi e colorati e cibarie etno-regionali assortite nonché vestiti artigianali di ogni tipo. Cucina e cucito. Ho cercato invano lo stand dei ferri da stiro, ma sicuramente da qualche parte c'era.

Vi siete goduti le foto di Cartoomics? Ora beccatevi due tavole di Jonah 2!
Retini per le tavole di flashback:

Jonah 2 sarà acquistabile nelle fumetterie e on line entro un mese. Appena ho news più precise non mancherò di segnalarvele.

giovedì 10 marzo 2011

CARTOOMICS: Chi Dove Quando

Potete trovare il secondo volume di Jonah Martini e i suoi autori a Cartoomics allo stand Renoir:

- sabato 12 ore 11:00/12:30 e 15:00/16:30 (io e Sergio Gerasi)

- domenica 13 ore 15:00/18:00 (io)

Quale migliore occasione per recuperare anche il primo volume?
Vi aspetto.

martedì 1 febbraio 2011

ANGOULEME: pochi concetti, tante immagini

CONCETTI
- freddo polare, di quello che ti entra nelle ossa e non ti molla mai, nonostante le splendide giornate di sole. non ricordo una Angouleme più fredda.
- caldo atroce da hammam integralista nei padiglioni della fiera, particolarmente affollati il venerdì, assolutamente invivibili il sabato. ma roba da nat geo wild. bene per il mercato francese, sempre bello solido, un pò meno bene per la salute di lettori e autori. pensare a dei padiglioni cabriolet?
- meno male dunque che io e Manu Tenderini avevamo la nostra sessione di dediche il giovedì, il giorno con la minor affluenza. odiamo le folle oceaniche di fans, la ressa di teen-agers in cerca di un autografo sul petto e magari, orrore!, di facile sesso negli spogliatoi dopo l'incontro (in Francia ogni stand ha il suo spogliatoio, non lo sapevate?)
- la cena con gli Ankama boys, in assoluto il momento più internazionale dell'intera nostra permanenza angoulemiana: tra autori francesi, spagnoli, italiani, giapponesi e coreani dallo stretto slang losangelino, a un certo punto io e Manu parlavamo un gramelot post-moderno da far invidia a Dario Fo. E ci capivano tutti. La Famiglia Ankama si allarga!
- qualche difficoltà a intercettare editor cui sottoporre progetti o anche solo far due chiacchiere, vedi la ressa e gli appuntamenti iper-concentrati cui devono sottoporsi (le parole chiave qui sono "cui" e "sottoporre").
- nonostante ciò si è riusciti comunque a parlare con gente che conta e mollare il nuovo progetto mio e di Tenderini (vedi post precedente). siamo in dolce attesa, ma le premesse paiono buonine (mai stato scaramantico).
- le grasse risate. Probabilmente è stata l'Angouleme più spassosa e sfacciatamente goliardica in assoluto. complice una ciurma di tutto rispetto che saluto e abbraccio con l'affetto delle grandi occasioni. vorrei nominarvi tutti e mettere i link dei vostri blog e siti, ma l'ha già fatto Tenderini. restiamo in contatto. io ho già spedito una cartolina a tutti.

IMMAGINI


Io ed Emanuele Tenderini ci pavoneggiamo dando le spalle al posterone di DEI.

Io e Tenderini ci pavoneggiamo durante la sessione di dediche allo stand Ankama.

Tenderini si pavoneggia improvvisando un sit-in di dediche davanti allo stand Dupuis (il cui buttafuori ci ha cacciato dopo 20 minuti. gli stand in Francia hanno i buttafuori, lo sapevate?) attorniato da giovani fans.

Boh?!

Lì dentro c'era la mostra di Baru, di una bellezza accecante. Davanti al palazzo la statua di Alfio Buscaglia.

Va che figata Baru!

La statua di Corto Maltese a grandezza naturale, una vera icona in Francia al pari di Asterix e Tin-Tin. Probabilmente la cosa più fotografata dell'intero festival.

La mostra sulla parodia nei fumetti.

L'ultima cena. Dove? al Buffalo Grill ovviamente!
dio come mi manca il suo chili con carne, le sue alucce di pollo, le patate al cartoccio con la panna acida...aaaaaaaahhh...
E ora una serie di parole chiave che solo la ciurma e pochi eletti capiranno:
- foto per la lapide
- l'uomo libellula
- tò-torò-tottòro
- il robot scherzoso dell'aeroporto
- gay prevention
- Tony
- ludo sempre
- maturi mai