giovedì 12 gennaio 2017

16 (sì, è un titolo)

Vedrà la luce, o meglio la tenebra, alla prossima Cartoomics (3-4-5 marzo) e da allora sarà disponibile in tutte le fumetterie. Che cosa? La mia nuova storia col titolo più criptico del mondo:

"16"

Sarà divertente vedere come lo inseriranno nei cataloghi dei distributori, immagino il dialogo tipo tra grafico e redattore:

- Ma 16 è il numero dell'episodio?
- Penso di sì. Ma non c'è il titolo?
- No, c'è solo questo numero. 16.
- Magari è il prezzo di copertina, si sono confusi e l'hanno messo nella casella del titolo.
- Avrebbero messo €, no?
- Ma è un volume unico o una serie?
- Boh!
- Se c'è un numero e non una parola non può essere un titolo.
- E infatti.
- Già.
- Cosa faccio? Che titolo metto?
- Metti "STICAZZI".

Che spasso. Non sono mai stato un mago del promotional marketing, una definizione che sicuramente esiste.

Comunque, là sopra una tavola di Marco Patrucco, che ha avuto incubi per mesi durante la lavorazione di questo volume e ancora mi maledice, co-disegnatore dell'opera insieme a Stefania Caretta, che invece ha dormito sonni tranquilli, pare.

Questa storia malsana e ammantata di mistero ha preso vita solo e soltanto grazie a Edizioni Inkiostro di Rossano "Cannibal" Piccioni, uno dei pochi editori in Italia (mi verrebbe da dire l'unico, quindi facciamo che l'ho detto) ancora capace di OSARE, di non spaventarsi davanti all'originalità ma, anzi, di  abbracciarla in tutte le sue sfumature.
Davvero, senza di loro 'sta cosa del tizio senza testa, gli snuff e la vecchietta col modellino della 500 nera sarebbe rimasta nel cassetto delle idee-impubblicabili-perché-sono-troppo-avanti-e-nessuno-mi-capisce-stronzi.

E invece 16 esiste.

mercoledì 7 dicembre 2016

MOSTRUOSAMENTE


Ed è uscito il sesto numero della mia rivista horror preferita: MOSTRI!
La variant cover, che è quella qui sopra, stavolta è più spettacolare del solito.
C'è dentro una mia storia, si intitola "Monstreaming" ed è dedicata agli youtubers e agli amanti degli animali. Per ragioni diverse.
Le tavole sono della bravissima Francesca Vartuli che mi ha fatto anche una gradita dedica alla Lucca scorsa. Un assaggio:
Pronti a registrare?

mercoledì 23 novembre 2016

mercoledì 16 novembre 2016

8 febbraio 2017

Quel giorno mi toccherà aprire le danze...

domenica 6 novembre 2016

16

Il progetto misterioso sta prendendo forma e vedrà la luce a inizio 2017.
Vorrei tanto spiegare di che si tratta ma ho le mani legate. Letteralmente.
Appena riesco a recidere col mio lima-unghie la corda di iuta che mi stringe i polsi potrò essere più esauriente.
Per ora mi limito a dettare queste misere righe al nerboruto colombiano che mi fa da guardia.
Grazie, Tuco. Per la generosità e per il tuo tablet.

lunedì 24 ottobre 2016

LUCCA COMICS: where's Alex?

Dove mi potete trovare in fiera?

Stand Renoir - sessione dediche per "NERO - L'integrale" con Andrea Mutti:

SABATO 29 dalle 12:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 18:00

DOMENICA 30 dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00


Stand ItComics - vendita selvaggia e dediche per il primo cd dei PASTICCINI MARCI:

DA VENERDI' A DOMENICA QUANDO NON SONO DA RENOIR

Stand Bugs Comics, per cui pubblico sulla rivista MOSTRI e mi fa piacere andare a trovarli:

TUTTE LE VOLTE CHE POSSO

Se non mi riconoscete sono il cosplayer vestito da mattoncino giallo parallelepipedo del Lego.

venerdì 21 ottobre 2016

PAPPAGORGIA

Lucca Comics si avvicina e io pubblico un video di me in soggettiva che suono la batteria.
Ma non eseguo un pezzo qualsiasi, bensì il singolo "Pappagorgia" tratto dal primo cd della mia nuova band PASTICCINI MARCI
CD che si troverà allo stand It Comics insieme al fumetto omonimo di Francesco Abrignani, che della band è la voce&chitarra.
Al basso Alessandro "MusicMan" Pavesi.
Seguirà tournée europea negli stadi.

lunedì 10 ottobre 2016

SIXTEEN


Progetto misterioso che vedrà la luce nei prossimi mesi. Per un editore davvero figo.
Roba forte. Roba inquietante.
Roba non per tutti.
16.

giovedì 6 ottobre 2016

NEROne

Ho sempre avuto una fissazione per i titoli.
Non riesco a scrivere una riga se prima non trovo un titolo che rappresenti la storia che ho in mente. Anche se provvisorio, anche se brutto, anche se poi verrà sostituito in fase di editing da uno totalmente diverso.
Capita, per esempio, che "Il monco" si trasformi in "Come un cane" (e meno male).
Ho un debole per i titoli formati da parole chiave, come mi piace chiamarli. Meglio se una parola chiave e possibilmente con -almeno- un doppio significato.

AVATAR (Cameron): il corpo bio-sintetico che "indossa" il protagonista; l'incarnazione terrena del dio Visnu; l'immagine, vera o falsa, che metti sui tuoi social per crearti un'identità. Perfetto per un protagonista senz'arte né parte che prima indossa panni che non gli appartengono, poi prova ad essere l'eroe della parte sbagliata, infine diventa chi vuole essere.

FROM HELL (Alan Moore): l'incipit delle lettere spedite a Scotland Yard da uno dei tanti mitomani che nella Londra del 1888 si spacciavano per Jack lo Squartatore, ma anche "dall'Inferno" inteso come luogo, ossia ciò che era diventato il quartiere di White Chapel in quel periodo e, in generale, tutto l'Occidente da quel momento in poi secondo Moore.

UP (Pete Docter): Su! Letteralmente e col morale!

Avendo poi cominciato, inspiegabilmente, a pubblicare sia all'estero che in Italia a inizio carriera o quasi, mi posi subito il problema della traduzione dei titoli dei miei fumetti. Cioè, normalmente gli sceneggiatori si buttano subito su sottotrame e colpi di scena, io invece penso al titolo e alla sua papabile traduzione in francese e inglese ancora prima di stendere un soggetto...

Ebbene, ci sono vari modi per rendere un titolo trasversale e a prova di traduzione: utilizzare una lingua morta (il sanscrito "Avatara"), la lingua inglese che tanto sanno tutti (Pulp Fiction, Indipendence Day, Civil War) oppure il nome del protagonista. Mica puoi tradurre "Il curioso caso di Bengiamino Bottone".

Se poi il nome del protagonista evoca di per sé il contenuto o il tono delle sue avventure, come Martin Mistère, Flash Gordon o Tom Strong, ancora meglio.

E insomma, nel 2005 mi metto a pensare a un giallo da proporre in Francia insieme agli inossidabili bresciani Mutti e Bussacchini, e gira e rigira più penso al genere (perché di trama ancora nulla, figurati) più mi rimbalza in mente la parola "noir". Che tecnicamente indica quelle storie il cui protagonista è un cattivo, o comunque qualcuno non proprio ligio alla legge, ma in senso più ampio è finito per indicare quei gialli dalle tinte forti, cupe, sia nell'estetica che nei contenuti. Non storie rassicuranti, dal finale a tutti i costi positivo coi buoni che vincono e i cattivi che perdono.
E la volevo ambientata in Italia, un'altra mia fissa. Perché in italiano "nero" è una parola bellissima. Che può anche essere un cognome, al pari di Rossi e Bianchi.

Et voilà, il mio detective privato si sarebbe chiamato Giuliano Nero e la sua serie, semplicemente, "NERO". Che non puoi tradurre, toh.
E che richiama, ma solo a pochi-ma-buoni, uno dei romanzi più surreali di Sclavi: "Nero." (col punto, mi raccomando)

Cognome e genere felicemente riuniti in una sola parola, non mi restava che scrivere quelle che sarebbero poi diventate le tre storie dei tre volumi inizialmente pubblicati in Francia da Casterman, poi in Italia da Edizioni BD (i primi due volumi) e infine da Renoir in un'unica, gagliarda e possente edizione che li racchiude tutti e tre: NERO - L'INTEGRALE

Va che tavole (acquarelli, mica pizza e fichi):



La troverete a Lucca allo stand Renoir, insieme ai suoi autori per firme e disegnini, e poi nelle migliori librerie e fumetterie della penisola.
Il titolo è facile, non potete confondervi.

Flashback, 10 anni fa.

giovedì 29 settembre 2016

POLTERGEIST

...è il primo ciddì dei PASTICCINI MARCI, rock band demenzial-prog-stoner nata dalla mente scoppiettante del polistrumentista Francesco Abrignani e di cui io sono l'entusiasta batterista e co-produttore.
Che poi, in realtà, entrambi non siamo che gli umili esecutori della musica di questi tizi qua:

Ossia Mauro Pampina (voce/chitarra), Gianki Natica (basso) e Dodo Tassotti (batteria), i veri Pasticcini Marci, le cui gesta sono raccontate nel primo albo a fumetti omonimo, scritto e disegnato dall'Abrignani nazionale:
Il fumetto fa parte dell'ampio catalogo della neonata It Comics, etichetta ultra indipendente che farà il suo esordio in società QUESTO SABATO 1 OTTOBRE allo SPAZIO36 di Milano.

Pensate, Fumo di China ha dedicato loro la copertina di questo mese.
Ed è proprio lì che troverete anche il suddetto mini-cd, che per l'occasione verrà autografato dagli autori (cioè io e Fra che imiteremo le firme di Mauro, Gianki e Dodo).

5 tracce per farvi sognare, 5 motivetti da fischiettare, 5 motivi per farvelo acquistare:
1- è fighissimo
2- il suono è corposo
3- contiene riverberi
4- pesa poco
5- nessun animale è stato maltrattato durante la lavorazione

Che il Caprone sia con voi.

giovedì 22 settembre 2016

Mamma, guarda: un MOSTRO!

Era il mese di marzo 1990, la primavera alle porte, quando un me teen-ager entrava nella sua edicola di fiducia e chiedeva fiero all'omino dietro il bancone:
"L'ultimo numero di Splatter e il primo di Mostri, grazie!"
Questo qui:
Che custodisco gelosamente nella mia libreria della meraviglie insieme a tutti gli altri numeri delle due storiche riviste horror della gloriosa ACME.
Davvero un bell'inizio per il decennio di Pulp Fiction e Preacher.

ORA, anno domini 2016, MOSTRI E' TORNATO.
Dopo Splatter, da un annetto circa è tornata anche l'altra mia rivista di fumetti horror preferita, di cui adesso non solo mi nutro ma alimento con gran passione. Ed è tutto merito di Bugs Comics e di chi ci sta dietro, che con grande energia ed entusiasmo ha resuscitato una delle realtà editoriali più interessanti e stimolanti che siano mai apparse sul suolo italico.

Il mio esordio sul nuovo Mostri si intitola "Natasha", è uscito sul n°3 (quello là in alto) ed è una storia di ordinaria mostruosità quotidiana disegnata in modo inquietante da Dario Tallarico:

La seconda si intitola "Monstreaming", uscirà sul n°6 di novembre e le matite di Francesca Vartuli mi fanno già impressione:
Altre storie arriveranno, altri mostri lasceranno il loro segno nelle fumetterie italiane.

Se la nostalgia per gli eighties sta arrivando al suo zenit, quella per i nineties è appena esplosa.
Si prega di prepararsi all'impatto.

martedì 13 settembre 2016

GOPRO!

Ci si può innamorare di un cubetto di plastica nero delle dimensioni di una pallina da ping-pong?
Sì.
Questo micro grandefratello portatile è la mia gioia da un paio di mesi a questa parte. Sono abbastanza malato di ciclismo, nel senso che lo pratico tutto l'anno ma non saprei dirvi chi ha vinto l'ultimo Giro d'Italia, e ormai non esco più senza il mio graziosissimo cubetto agganciato al casco o sul manubrio.
Testato anche su kayak e batteria, le mie altre passioni, ora ci manca solo che me lo appenda al collo quando vado a fare la spesa, 'sto feticcio orwelliano.
Sto diventando schiavo della soggettiva.
Ma vediamo il lato positivo: il giorno che finirò giù da una scarpata a 2000 metri con la mia Viner, la gopro sarà la mia scatola nera personale per ricostruire la dinamica dell'accaduto (incidente? suicidio? complotto?).
Peccato che non esistano imbragature da gopro per gatti ma solo per cani, nonostante il mio gatto sia grande come un cocker.
Il giorno che vedrete sul MIO CANALE YOUTUBE la soggettiva rasoterra di qualcosa che sbrana croccantini come se non ci fosse un domani, fermatemi.