E' un piacere quando un amico, collega, conoscente, lettore, parente, mi chiede a cosa sto lavorando, cosa ho pubblicato, cosa sto per pubblicare, cosa e come scrivo.
Fa meno piacere sentirsi chiedere quanto prendo a tavola, quanto paga quello, quanto paga quell'altro, quanto lavoro ti da quest'altro, quanto lavori, quanto guadagni.
Da decisamente fastidio sentirsi infine domandare a quanto ammonta l'affitto di casa mia.
Un deprimente giro di parole che parte da una falsa curiosità verso ciò che scrivo per arrivare a sapere non tanto Come mi mantengo (la scrittura di cui sopra) ma Se mi mantengo. Quanto guadagno. Quanti soldi incasso. Quante uscite, quante entrate.
Sei un appassionato di fumetti o il mio commercialista?
Evidentemente molti aspirano alla carriera di ragioniere, ma dovrebbero puntare su chi fa davvero i soldi. oops...ho detto che non guadagno tanto. oppure volevo dire che guadagno poco? e rispetto a chi? a cosa?
Citando l'ultimo Caparezza, "non ti interessano le note che registro, t'interessano le mie note sul registro" (contabile, nel mio caso)
La prossima volta che qualcuno vorrà farmi i conti in tasca risponderò: leggo libri e vedo gente. Le cose che faccio sono affari miei.


12 commenti:
Quanto ti hanno pagato per scrivere questo post?
Saluti
BES
h-bes: mille.
Se lo chiedi ad un ragazzo nato dopo la caduta del Muro, ti dirà che la colpa è tutta di FM perchè ha dimostrato che un cartoonist può passare dalla tavola fumettata al cinema e farsi fotografare con Elektra Garner.
Io sono abbastanza vecchio da considerare La Linea di Cavandoli il proto mister Bean e so che la faccenda è iniziata con Don Backy.
Quando litigò con Celentano ed uscì'dal Clan ( una cosa come Sonny che lascia papà Vito ) si diede al graphic novel e riscontri così positivi non li ebbe nemmeno come singer.
Dopo di lui il diluvio. Don Lurio stava lavorando, prima di lasciarci, ad una mini SBE su di un primate evoluto che danza nel tempo per sconfiggere la distanza tra inglese e italiano - una combo di Lilith e Awanagana che non disperiamo di vedere prima o poi negli scaffali. Don Costa stava studiando, prima di lasciare le ns coste terrene, uno one shot su di una bimba killer, ma di buoni sentimenti, che stecchisce le vittime con i suoi acuti. Credo che Nikkita Kosta - una combo di estetica alla Besson ed il mito di Gerico - uscirà prima o poi per i tipi della Dynamite ( appunto ) Comics.
Se tanti ecclesiastici si interessano al fumetto - e stiamo parlando di gente che si occupa di salvazione delle anime e non di vil metallo -non siamo in pericolo, come direbbero i Pooh.
Fare fumetti non porta denaro, è cosa da iniziati, da religiosi.
Leggere libri e vedere gente è alla portata anche dei ragionieri.
Con tutto il rispetto per la categoria.
crepascolo: "Fare fumetti non porta denaro, è cosa da iniziati, da religiosi". parole sante.
ma perchè ai preti non viene mai chiesto quanto prendono a messa?
Poets, priests and politicians/
Have words to thank for their positions
(De Do Do Do, De Da Da Da - Police )
Ma poi ti ho scritto solo grazie
( solo grazie - Fra Giuseppe Cionfoli )
Se continuo a dire'' grazie, grazie davvero ! '' soffoco lo spazio mentale perchè qualcuno mi chieda con quanti zeri si paga il mio contributo.
Noto che continuo a tirare in ballo religiosi. Ti lascio e mi metto a scrivere la storia di un prete esorcista con un nome da happy hour.
50 bocca
100 amore
simone: ok, ma d'affitto quanto paghi?
quando ho letto il titolo ho pensato a "L'Eredità" di rai1
mirko: e no. non so nemmeno cosa sia.
Se lo chiedessero a me risponderei: "da quando faccio fumetti anziché arricchirmi mi sto impoverendo"
Era meglio se ci davamo alle rapine come Vallanzasca (o Berluscka), lì si che girano i soldi veri. Al massimo noi fumettari possiamo aspirare ai soldi del monopoli
paolo: certo, ma il mio punto è un altro, cioè che io potrei anche guadagnare molto bene scrivendo fumetti ma non deve interessare questo, deve interessare ciò che scrivo.
Concordo parecchio.
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