lunedì 18 maggio 2009

TRUE BLOOD vera palla

ATTENZIONE: contiene pareri personali

Sì, hai letto bene: vera palla. La nuova serie tv di Alan Ball, il geniale creatore di quella che per me è la miglior serie tv mai prodotta, e cioè Six Feet Under, è di una noia mortale.
Personalmente credo di aver sperimentato il più grande divario aspettative-risultato della mia carriera di consumatore d’intrattenimento.

Un autore che am(av)o, un network che amo (HBO), un tema horror -il vampirismo- che non mi fa impazzire eccezion fatta per le sue rivisitazioni (come in questo caso), un battage pubblicitario da urlo (vedi sopra la “reclame” della Tru Blood, la bevanda giapponese che simula il sangue umano e permette così ai vampiri di non morderci sul collo), una metafora sociale interessante (integrazione dei vampiri, razzismo, vampiri buoni – vampiri cattivi, pro e contro) e una location altrettanto accattivante (la Louisiana degli ex-schiavi di colore)…insomma, sono arrivato gasatissimo fino addirittura alla sigla, che è stupenda con quelle immagini disturbanti da docu-fiction e il southern blues ubriaco…e poi? poi che è successo?
Niente. Non è successo proprio niente.

True Blood NON è la storia del tenebroso Bill, vampiro che ha rinunciato (per sempre?) al sangue umano grazie alla provvidenziale bevanda e ci tiene a far parte dei “buoni” per ottenere la definitiva integrazione sociale, e Sookie (cacchio, hanno riadattato il Moe simpsoniano in Boe, per la Paquin non potevano trovare un nome un po’ meno da pornazzo da caserma della ediperiodici?) vergine (per sempre?) e telepate (ma non coi colleghi -?!- e coi vampiri) che, ovviamente, si innamora di lui al primo sguardo (non al primo morso).
No. True Blood è la storia di Bill e Sookie E di un tot di altri personaggi uno più inutile dell’altro, che non solo non portano avanti la storia ma sono di una piattezza e un macchiettismo così esasperante che mi sono dovuto forzatamente chiedere se Alan Ball l'ha fatto apposta per provocazione, ironia, stile o chissà cos’altro. Questo mi sono chiesto per i primi tre episodi finora andati in onda su Fox.
A metà del terzo, in realtà, ho smesso di chiedermelo e ho cominciato a rimpiangere il Bombolo dei tempi d’oro che prendeva ceffoni dar Monnezza esaurendo così brillantemente e compiutamente il suo character nell’economia della storia. Questa e molte altre divagazioni mentali (dal classico “devo fare la spesa domani?” al meno classico “come si chiamava quella città spagnola dove stefano ha fatto l’addio al celibato?”) hanno accompagnato la mia visione passiva dell’ep.03

Ma vediamone qualcuno, di questi personaggi.

La miglior amica di Sookie è una ragazza: nera, simbolo del razzismo americano del passato; incazzata con tutto e con tutti, simbolo della reazione dei neri che non hanno mai accettato quel passato; con madre alcolizzata, simbolo della sconfitta dei neri che non hanno mai accettato quel passato. L’intenzione è buona, e cioè inserire una ex-vittima del vecchio razzismo accanto a una vittima (Bill) del nuovo razzismo contro i vampiri. L’errore però è quello di esaurire l’argomento facendo pronunciare alla ragazza di colore un paio di varianti della frase “quello stronzo di vampiro in passato aveva gli schiavi, bastardo!” e dedicarle unicamente (e non poche) scene di incazzatura generica contro il suo ex-capo, il lavoro, i colleghi, i clienti del bar, gli uomini, le donne, gli animali, il governo, i matusa e chi più cliché ha più ne metta. Diomio. Cioè, quando Alan Ball ha descritto sinteticamente il suo character nella sinossi da girare ai produttori deve aver messo “lei è quella incazzata in generale” e poi gli sceneggiatori (cioè lui, finora), i registi, i produttori esecutivi, i direttori della fotografia, i montatori e gli attori l’hanno preso alla lettera.

Il capo di Sookie è il proprietario del bar dove lei fa la cameriera, un bar che più si va avanti più somiglia grottescamente all’innocuo e inutile bar di Cin Cin (ci hanno piantato dentro mdp, operatori, macchinisti, luci, giraffe…e chi se ne va adesso? Provate a cacciarci, bastardi! Abbiamo ancora ore e ore da girare qua dentro! Uahahahahah!!!). Caratteristica del capo di Sookie è: innamorato di Sookie, non corrisposto. Strano che lei a questo biondino timido e represso preferisca il fichissimo, tenebrosissimo, affascinantissimo VAMPIRO che le ha salvato la vita, parla con voce baritonale e la limona senza morderla. Strano. Ok, poi il timidone si fa la nera incazzata, così per un pochino i due superano i rispettivi deficit comportamentali…per poi tornarci a bomba immediatamente dopo, con lui che abbandona lei senza neanche salutarla. Che timidone lui e che incazzamento lei!

Il fratello di Sookie è un arrapato cronico. Non è una battuta. Il suo character è: chiava qualunque cosa femminile respiri (che in una serie tv non son cessoni, comunque). Che respiri, però, perchè lui odia i non-respiranti vampiri. Razzista. Ovviamente è grezzo e stupidotto (ma nessun Monnezza irrompe nell’inquadratura a tirargli ceffoni sulla nuca…ma sto divagando). Tra l’altro, volendo fare il precisino rompicoglioni, mi pare comunque poco definito in fatto di gusti sessuali e quindi, essendo il sesso estremo la sua unica vocazione e caratteristica, poco credibile: passa infatti da attivo a passivo con lo stesso entusiasmo e trasporto. Cioè, le donne o le meni o ti menano, no? Queste son le regole, cazzo.

E per finire (no, scherzo, in realtà ci sono altri personaggi inutili come la nonna di Sookie: ciccia e buona) c’è anche il nero gay che, indovinate?, è nero ed è gay. Fossi nero e/o gay mi incazzerei. Aridatece il David Fisher di Six Feet Under!!!
Ah, dimenticavo: spaccia droga.

L’unico spunto che salvo è LO spunto della serie: i vampiri e la loro integrazione. Pèccato che ciò occupi un timido 15% del plot dei singoli episodi e che, soprattutto, i vampiri di fatto si vedano (e facciano) ben poco tra loro e tra gli umani…che sono le uniche parti DAVVERO interessanti e riuscite, sia dal punto di vista estetico che contenutistico! E durano pochissimo! Ma siamo matti?! E qualcuno mi aveva pure detto che era troppo splatter...
Mi sembra di essere nonno simpson al corso di mangiatori di arance con l’insegnante che inizia a parlare con la sua arancia ben in mostra sulla cattedra e lui che gli urla: mangia quella maledetta arancia!!!

Vuoi centellinare le informazioni, dosare le scene horror, non esagerare con l’azione… d’accordissimo. Ne hai di episodi da riempire, per carità. Ma non si satura di cazzate tutto quello che non è il plot principale, il cuore della storia, l’anima della tua idea. Non si fa, non si fa. Che poi si perdono spettatori.

Fondamentalmente potrei riassumere il problema di True Blood in due parole: TONO INDECISO. Vorrebbe (forse) stemperare l’horror con l’ironia, ma non fa ridere nè paura. Dare profondità ai personaggi, ma rasentano Bombolo (senza far ridere). Sviscerare temi sociali tosti, ma non va oltre il “piove, governo ladro”. Parlare di vampiri, ma si vedono e fanno pochissimo.

Ultima cosa: dialoghi brutti.

Concludendo: a meno che la serie non decolli letteralmente stasera col quarto episodio, credo che la mollerò.
Certo che non decollare nelle prime 3 (tre) ore dei primi 3 (tre) episodi di una serie tv tanto lanciata e stra-prodotta non è bello…

Boh…Forse sbaglio io, forse sto invecchiando, forse voglio la mente piena di concetti profondissimi e gli occhi ubriachi di scene da urlo.
Come con Six Feet Under, insomma. Alan Ball, voglio ricordarti così.

44 commenti:

braccio di culo ha detto...

mah...non l'ho visto, ma una riflessione mi sento di farla ugualmente..

Non sarà che sono proprio le idee di base a non lasciar spazio a molte possibilità? ovvero: non sarà che le storie di vampiri (razzisti, drogati, teenagers ecc.ecc.) hanno un po' rotto i coglioni a priori?

Personalmente lo trovo un genere obsoleto, riciclato e riproposto in 3mila salse diverse ma sempre con le stesse idee di base (eh infatti..non è che si abbiano tante possibilità quando si racconta di vampiri.. è un universo troppo decodificato!)..

per cui, concludendo: non ho mai visto true blood, ma dalle premesse che hai fatto, anche senza vedere gli episodi, mi sono annoiato parecchio....


BASTA VAMPIRI!!! BAAASTA!!!!!!!!

:A: ha detto...

Ball è un pacco.
E' da American Beauty che lo dico.

E poi, appunto, questo neo-revival vampirico mi ha rotto i coglioni (prima gli zombi, ora i vampiri): l'insopportabile Twilight, ora questo...spero un po' in "Lasciami entrare", e soprattutto in "Thirst" di Park Chan Wook (e se mi delude lui, vuol dire che è la fine).

E poi, cazzo, non si può provare a inventare qualche mostro nuovo? E'dai Cenobiti di Barker che non vedo un'idea NUOVA nell'horror...e sto parlando di venticinque anni fa, cazzo.

alex crippa ha detto...

braccio: il vampirismo è il sotto-genere horror più sfruttato nel cinema e nella letteratura, e proprio per questo anch'io lo trovo ormai saturo. tuttavia adoro alcune sue rivisitazioni, come il recente "Lasciami entrare" (capolavoro). Idem per i super-eroi nei fumetti: non sopporto il genere ma impazzisco, per es., per "Powers" di Bendis o "Pro" di Ennis. Penso che un grande autore può rendere interessante e originale un genere stra-sfruttato rivitalizzandolo col proprio stile e le proprie idee. Esattamente quello che mi aspettavo dallo sceneggiatore Alan Ball e dal produttore HBO...

A: no, Six Feet Under è eccezionale. Sui vampiri guardati "Lasciami entrare" e godi.
riguardo i mostri al cinema personalmente vedo più un cambio di stile che una mancanza di idee. dopo il '99 (blair witch project) abbiamo assistito a un deciso cambio di direzione dell'horror che si potrebbe riassumere così: dal mostruoso al reale. in questi anni '00 c'è stata e c'è una continua ricerca di realismo, reality, mockumentary o come vogliamo chiamarlo. in parte perchè "il mostro" non spaventa più nessuno (sinceramente, vi cagate sotto quando appare Freddy Krueger o tifate per lui?) e in parte in nome di una ricerca estetica e stilistica che per alcuni è moda, per altri sperimentazione (Rec, Live!) per altri ancora puro shock (Hostel e i vari torture-porn)
L'unico mostro che resiste e non invecchia più di tanto è forse il fantasma (Others, Orphanage...) e poi non è male l'immaginario fantasy-horror di Guillermo del Toro (Fauno su tutti).
Comunque, credo sia ciclico questo passaggio dal finto al reale nel cinema (vedi neorealismo nell'Italia del dopoguerra). forse semplicemente perchè l'occhio è sempre affamato di immagini nuove e il trucco sta nell'alternare bello, brutto, finto, vero, affascinante, disgustoso, rasserenante, inquietante, eccitante, grottesco.......

Moleskina ha detto...

A dire il vero, la prima puntata mi aveva lasciato molto ben sperare: mi piaceva lo spunto del "partito" dei vampiri che lotta per l'integrazione, l'idea del sangue sintetico creato in Giappone e l'ambientazione. Sono passata sopra l'amica insopportabile perché speravo che venisse dilaniata alla seconda puntata, possibilmente assieme alla nonna e al cugino gay, ma la cattiveria che mi aspettavo non è ancora arrivata... speravo in qualcosa di veramente pulp e invece nulla, almeno non ancora... Ma non ci dovevi dare una notizia bellissima dalla Francia!?

:A: ha detto...

Secondo me il mostro può spaventare ancora. E di brutto.
Ma bisogna essere creativi.
L'hai visto "Marebito" di Takashi Shimizu? A me quelle pochissime inquadrature con i Marebito (appunto) hanno fatto accapponare la pelle...(e prova a vedere come è svolto lì il tema del vampirismo...se magna e se ricaga praticamente tutto quello che è stato mostrato sull'argomento).

Sul passaggio di stile dell'horror concordo, trovo invece che il vampiro, nello specifico, sia invece un residuo del gotico fine ottocentesco che ormai è stato analizzato/interpretato in tutte le salse (un po' come i supereroi) e che ha abbondantemente esaurito il suo potenziale metaforico.
Comunque ribadisco: i mostri possono ancora fare paura. Ci vuole il coraggio di creare un nuovo bestiario/mostruario (si dirà così) dei giorni nostri. Ah, e la creatività, anche.
Ma di quella ne vedo poca, o solo formale.
Comunque mi unisco al coro: BASTA VAMPIRIIIIIII! BASTAAAAAAAA!!!!!

alex crippa ha detto...

moleskina: anch'io ero rimasto colpito dal prologo nel drugstore, dalla location e, appunto, dalla rivisitazione del mito vampiresco (il partito, il sangue dei vampiri come droga per gli umani, ecc...) Però già a metà dell'ep.01 ho visto tutti questi spunti interessanti soffocati da questi orribili personaggi secondari che non hanno finora avuto nemmeno la dignità di schiattare dissanguati...mah, vedremo come prosegue, ma gli do ancora poche chance.
PS prima la(e) notizia(e) brutta(e) in settimana. poi la notizia bella, sperando che nel frattempo non si incenerisca come un vampiro al sole.

A: ammetto pubblicamente e ancora una volta di essere parzialmente ignorante sulla cinematografia orientale, in particolare horror. scusate. voglio la giornata di 48 ore.

:A: ha detto...

Uhm...se vuoi qualche titolo interessante (almeno secondo me), ti spaccio un po' di cose quando sei a Milano...fammi sapere via e-mail.

Officina Infernale ha detto...

...l'ho vista tutta, non e' un capolavoro, questo e' sicuro pero' se devo scegliere tra le varie fiction di sbirraglie italiane e questo me guardo sicuramente questo, anche se ha la sigla copiata da un qualsiasi clip di Rob Zombie, invece ho trovato i comprimari sicuramente piu' interessanti dei protagonisti, diciamo che non e' male...sicuramente non da gridare al capolavoro...

Anonimo ha detto...

Sai che potrebbe piacermi? E' lì sul mio hard disk e, viste le divergenze su Dexter e Californication, potrebbe proprio piacermi...

eMa

alex crippa ha detto...

A: grazie, ma ho già i miei spacciatori di fiducia (bloodbuster). il mio è un problema di pigrizia e pregiudizio.

Moz: azz...di te mi fido, motosega infernale, mannaggia...vediamo quanto resisto, va.

eMa: vero, perdonami, non ho scritto nel post "per eMa è un capolavoro annunciato".
ossequi.

Claudio Cerri ha detto...

Dovro' vederlo in seguito dato che mi sono perso le prime puntate...mi aspettavo molto...ora le mie aspettative sono ridimensionate...

Paolo Motta ha detto...

Invece una mia amica mi aveva detto che era bellissimo...boh...dovrò darci un'occhiata prima o poi, anche se ora ho ancora tre telefilm arretrati da vedere (Babylon5, Mastes of Horror e Incubi & Deliri)

alfredo ha detto...

boh, a me non è sembrata male.
e i dialoghi sono brutti solo in italiano x' li adattano probabilmente degli incapaci. cioè non è che fossero un capolavoro del dialogo ma non erano male...dev'essere l'adattamento, ne sono sicuro.
per il resto boh, non so che dire, a me è piaciuto. ok, non piaciuto-ONE, ma piaciuto. nel senso, non piaciuto-"oddio quando fanno la prossima serie cazzzooooh", ma piaciuto-"quando ricomincia si guarda, con calma".

Officina Infernale ha detto...

...le parti con lui e lei a me fanno ridere, quando inizia quella specie di violoncello che sembra commentare una specie di amore tormentato(che e' sempre lo stesso) invece a volte e' solo lei che e' una gran stronza...haha
concordo con alfredo e comunque mai guardare qualcosa doppiato in italiano dopo il 2000 ho notato una discesa paurosa di qualita' sia negli adattamenti che nei doppiaggi...

alex crippa ha detto...

claudio: non prendere come oro colato quello che ho scritto...a me ha particolarmente infastidito e scoglionato il risultato dopo aver covato tante aspettative. poi va bè, non mi è oggettivamente piaciuto per i motivi che ho illustrato, ma de gustibus.

paolo: sai che prima di vederlo anch'io avevo avuto pareri entusiasti dal gentil sesso? oh, sarà che 'sto Bill è tanto figo e io non colgo certe sfumature...(femministe di tutto il mondo: la mia è una battuta!)

alfredo: eh, me lo spiegherai allora. come mi spiegherai perchè non appare il tuo account blogger ora che sei della famiglia.

moz: d'accordo, anch'io ai tempi vedevo Lost in lingua originale e quando son passato al doppiaggio italico mi sembrava una martellata nei testicoli...però il plot è oggettivo. ok, vediamo stasera nell'ep.04 che si combina...

Officina Infernale ha detto...

complimenti per la maglia nel post precedente...

Anonimo ha detto...

ciao Alex! sinceramente... fa bene un parere obiettivo (senz'altro più del mio)...drogata di vamiri come sono non riconosco a volte i limiti di una trama...delusissima di quella boiata adolescenziale che è Twilight vedere True Bood per me è stato un vero boccasana..
Spezzo una lancia a favore di Alan Ball che si è ritrovato a dirigere personaggi di un libro (non suo) ed a integrarli in una serie..compito non facile ma comunque a mio parere non proprio deludente..
ogni serie, poi, inizia il decollo più avanti, almeno alla seconda stagione..a volte anche dopo(vedi Buffy)
Ovviamente i personaggi crescono si evolvono e trovano uno spessore ma questo non si può decidere ai primi episodi..forse l'episodio di stasera riserverà qualche sorpresa ma non anticipo niente...
di base, la storia d'amore tra Bill e Sookie rimarrà comunque il perno dlla prima stagione, ma questo a vantaggio del pubblico femminile, che comunqe ha le sue esigenze (adoro Bill forse sono un pò di parte)..
andando avanti si tratterà meglio l'universo dei vampiri e la sua integrazione, ma la prima stagione è solo un antipasto...vediamola così!
Elena

alex crippa ha detto...

moz: grazie, grazie. nelle serate di gala indosso solo t-shirt di Cannibal Holocaust o, appunto, di Night of the Living Dead.

elena: carissima, grazie del tuo giudizio. mi avevi già accennato alcune cose, ora sono di dominio pubblico. al di là dei gusti personali, solo su una cosa oggettiva non sono d'accordo: una serie tv deve ingranare subito, non può metterci una stagione a diventare un pò accattivante.
ok, ora vado a vedere la quarta puntata...

Simo ha detto...

io l'ho vista tutta, e non mi è dispiaciuta. forse è il fatto di vedere blocchi di 3-4 puntate insieme, che ne migliora la godibilità?
non è sicuramente un capolavoro però secondo me dei personaggi secondari fighi ce ne sono. inizio un po' lento d'accordo, bisognerebbe anche leggere i libri da cui è tratto per capire quanto dipenda da quello.
ah, per mia morosa bill è un gran figo.

alfredo goffredi ha detto...

l'account blogger non appariva per pigrizia di login =)

ora apparirà

alex crippa ha detto...

simo: ok. noto comunque che nessuno ne è davvero esaltato. prendo atto e insisto nella visione...

alfredo: apparso.

SIMO ha detto...

io ne conosco un paio che sono esaltati, ma non fanno testo.
ok non è esaltante, però non mi ha neanche spinto a mollarlo, ti dirò. cmq ripeto che avevo tutte le puntate pronte da vedere, e secondo me questa cosa ne migliora la godibilità.
io non mi esalto più dalle prime serie di 24 e di battlestar galactica purtroppo... adesso sto vedendo fringe, dollhouse e life ma non li trovo per niente esaltanti.

alfredo goffredi ha detto...

[parzialmente offtopic]

vero, tutte le puntate una dietro l'altra vanno giù meglio.
vero anche che ci sono poche cose esaltanti. 24 non l'ho visto ma mi convince fin lì. battlestar galactica è strafico. prison break inizia a calare dal break [e non è più break]. house per me è figo il personaggio e da solo tiene su la serie ma in effetti potrebbe non bastare.
e comunque io ripeto che lost spacca il culo in cento pezzi a tutte le altre, non c'è verso. [e scusate il linguaggio, ma non è colpa mia, sono i messaggi di stato di tenderini su féisbuc che mi traviano]

@ officina infernale: vero, i doppiaggi suxxano ormai. ricordo che una volta vidi una puntata di prison break in italiano. a parte che le voci non erano azzeccate per niente, c'erano almeno quattro personaggi con la voce simile, di cui tre palesemente uguale.
e poi mi tocca sentire cose tipo: "house è meglio in italiano perchè il doppiatore è migliore dell'attore". EEEEEEEEEEEH?

[perdonate se mi infervoro, ma non facendo quasi altro...]

Giangidoe ha detto...

Leggo il post in ritardo e scrivo ora senza leggere i commenti precedenti (perciò chiedo scusa se dirò cose già dette).

Io mi fido molto della HBO, e ammetto che il nome di Alan Ball era una garanzia anche per me, nella pubblicizzazione di questa serie.
Finora ho visto le prime due puntate della serie e l'ho trovata in effetti un pò fiacca. Anche io lo trovo un pò stereotipato e, più che nei vari personaggi collaterali, non ci trovo NULLA di carismatico o interessante nemmeno nella svampita ed inconsistente protagonista. Il che è abbastanza grave.
C'è anche da dire che le serie HBO sono sempre state un pò "lente", almeno nella fase iniziale, e non posso/voglio credere che il tono del telefilm non sia destinato a farsi più definito andando più in là.
Poi, considerando che è tratto da una serie di romanzi, può anche darsi che questa partenza poco convincente rifletta un'analoga difficoltà di presa del primo libro (beh si, in quel caso ci sarebbe da chiedersi che ci stanno a fare gli adattatori e gli sceneggiatori, ma questa è un'altra storia...).

Il succo è che anche io lo guarderò ancora un paio di puntate. Se continua a non convincermi, ciccia.
Del resto, contro ogni parere comune, con DEXTER mollai proprio intorno alla quarta puntata...

Giangidoe ha detto...

Leggo il post in ritardo e scrivo ora senza leggere i commenti precedenti (perciò chiedo scusa se dirò cose già dette).

Io mi fido molto della HBO, e ammetto che il nome di Alan Ball era una garanzia anche per me, nella pubblicizzazione di questa serie.
Finora ho visto le prime due puntate della serie e l'ho trovata in effetti un pò fiacca. Anche io lo trovo un pò stereotipato e, più che nei vari personaggi collaterali, non ci trovo NULLA di carismatico o interessante nemmeno nella svampita ed inconsistente protagonista. Il che è abbastanza grave.
C'è anche da dire che le serie HBO sono sempre state un pò "lente", almeno nella fase iniziale, e non posso/voglio credere che il tono del telefilm non sia destinato a farsi più definito andando più in là.
Poi, considerando che è tratto da una serie di romanzi, può anche darsi che questa partenza poco convincente rifletta un'analoga difficoltà di presa del primo libro (beh si, in quel caso ci sarebbe da chiedersi che ci stanno a fare gli adattatori e gli sceneggiatori, ma questa è un'altra storia...).

Il succo è che anche io lo guarderò ancora un paio di puntate. Se continua a non convincermi, ciccia.
Del resto, contro ogni parere comune, con DEXTER mollai proprio intorno alla quarta puntata...

alex crippa ha detto...

simo: è dura, lo so. ultimamente mi sono davvero esaltato solo per l'eccezionale serie di "Romanzo Criminale", orgoglio italico da 10 e lode. e poi per "30rock" di quella geniaccia di Tina Fey e giusto ieri per la prima puntata dell'italiano "Non pensarci", che già il film mi era piaciuto (ma in entrambi i casi siamo in ambito sit-com).

alfredo: quanto fervore, diomio.

giangidoe: e per l'ennesima volta, caro mio, ci troviamo d'accordo. non solo su True Blood ma anche su (e qui scatta il linciaggio) Dexter. probabilmente siamo gli unici due al mondo ad averlo mollato senza ripensamenti dopo le prime puntate.

Officina Infernale ha detto...

haha dexter belle le prime 2 serie secondo me la terza ho faticato...non voglio immaginare la quarta...speriamo cha romanzo nonlo mandino a puttane...ad esempio 24 a me non piace (per dire a riguardo dei gusti) e House non riesco piu' a guardarlo...ringraziamo mediaset per questo...ma questa e' un'altra storia...

MA! ha detto...

Anche se non sono un grande spettatore della serialità televisiva sottoscrivo tutto. E rimango dell'idea che l'unico TF veramente figo dell'ultima generazione sia Crash. Se non mandano tutto a puttane nelle ultime due puntate siamo dalle parti del capolavoro. La sceneggiatura è qualcosa di immane, ci sono passaggi che non ci riesci credere per quanto riescano a raccontare senza dire. Senza contare la precisone degli incastri (fulcro di tutta l'opera).

Officina Infernale ha detto...

ma crash e' quello ballardiano?

MA! ha detto...

No. Si basa sul film "Crash - contatto fisico", che a sua volta si basa sul conceto dei sei gradi di separazione. In poche parole sono più storie separate che finiscono per influenzarsi a vicenda.

alex crippa ha detto...

MA: il film mi era piaciuto e, chissà perchè, non ho voluto registrare la serie da poco in onda. che c'è pure Dennis Hopper. dopo il tuo commento mi sa che rimedio...

Officina Infernale ha detto...

penso che il film conoscendo cronemberg si basi su crash di james ballard ovvero l'incidente stradale visto come ultimo rapporto intimo-sessuale tra esseri umani

MA! ha detto...

Qusta serie è la classica manna dal cielo, sopratutto per chi, come te, campa di sceneggiatura. I motivi sono tanti, tra cui:
1.gestione del ritmo: dalle prime narcolettiche puntate alla schizzofrenia delle ultime, tutto è calibrato con il bilancino di precisione. Molto molto poco televisivo, e per me questo non è che un bene.
2. ritorno di prepotenza del reale: nessuna isola, vampiro o serial killer. Soltanto perdenti e mediocri.
3. crudezza: tra dialoghi, razzismo e amplessi non certo romantici (è la prima volta che sento un personaggio femminile in una produzione televisiva chiedere "Mettimelo nel culo") si evita il pericolo della coolness a tutti i costi. Mica male, con i tempi che corrono.
4. Storia veramente corale, non finto corale con protagonista mascherato.

:A: ha detto...

Marco: OK, compro.

alex crippa ha detto...

moz: è un caso di omonimia. il "Crash" che intendi tu è un film di Cronnenberg di qualche anno fa tratto da Ballard con James Spader (ottimo, tra l'altro). l'altro, invece, "Crash-contatto fisico" è un film più recente da cui è stata tratta la serie tv in onda da poco, e non c'entra nulla.

ma: ok, basta, devo vederlo.

Officina Infernale ha detto...

la fottuta eta' avanza, e' vero c'era pure il film quello di haggis che si chiamava crash...sto diventado un vecchio rincoglionito...

alex crippa ha detto...

moz: sarai vecchio, ma in quanto a style e motoseghe non ti batte nessuno! (e cmq anche oggi un altro capello bianco sul mio scalpo...)

Josè ha detto...

"Crash" di P.Haggis è un capolavoro assoluto di regia impossibile confonderlo con il film pur sempre interessante di D.Cronenberg del 96.
Non a caso ha vinto come miglior film,miglior sceneggiatura e miglior montaggio agli Academy award del 2005...Guardatevelo merita veramente!

Simo ha detto...

e poi paul haggis è anche lo sceneggiatore di million dollar baby, oscar 2004 (e se avete letto i racconti di f.x. toole capirete che lavoro pazzesco di sceneggiatura sia stato fatto per adattarli a un film).
resta da spiegarsi come possa essere anche il creatore di walker texas ranger ^_^
cmq la guarderò di sicuro, anche a me il film era piaciuto molto, l'avevo visto al cinema

Paolo Motta ha detto...

Occhio, però, che anche i maschi a volte saltano fuori con quei commenti del tipo "è un film bellissimo c'è la Cucinotta che fa vedere le zinne e Boldi che fa morire dal ridere" Ok, non è questo il caso, ma capita:-P

alex crippa ha detto...

josè: w Haggis!

simo: Million Dollar Baby è uno dei miei film preferiti in assoluto (va bè, praticamente tutti gli ultimi Eastwood)

paolo: bè, io ho visto Blade1 per il cameo di Tracy Lords all'inizio...e ho detto tutto! (e sono pure in tema coi vampiri)

Anonimo ha detto...

Ciao Crippa!
è da un po' che non ti vedo a scuola, sono passato per salutarti, e vedendo il post di true blood, non potevo resistere: son d'accordo con te!
Ho "visto" la prima puntata (me l'ha passata Elena hehe), non mi ha detto nulla...sarà che ormai i vampiri mi hanno stufato?

poi volevo dirti che ho finalmente visto "the strangers"...che dire..quando l'ho visto ero a casa da solo, in tarda serata...mi è piaciuto, non è il solito film horror, terrorizza il fatto che agiscano solo perchè erano in casa.
Rimanendo in tema horror, ieri ho visto al cinema l'ultimo film di Lars von Trier, "Antichrist": anche qui, non è il solito film horror splatter, è molto disturbante. Vorrei sapere cosa ne pensavi(se l'hai già visto)

e nulla, al massimo ci becchiamo in questi ultimi giorni di scuola ;)

ciauz,
Guido

alex crippa ha detto...

guido: ti ho risposto nel nuovo post!

Anonimo ha detto...

sono opinioni e ognuno ha la sua, personalmente trovo true blood una serie come ne ho viste poche (in senso buono). l'unico consiglio che ti posso dare è di riguardatela in lingua originale; io ho iniziato a vederla in streaming prima che uscisse su fox, e l'ho adorata, ma quando ho visto per la prima volta la versione italiana ero inorridita, il doppiaggio era pessimo, sapevo che avrebeb lasciato a desiderare perchè in italiano non si può riprodurre l'accento che gli attori danno ai loro personaggi (forte accento della louisiana), ma le voci erano totalmente inadatte!
sinceramente non capisco questp accanimento contro true blood; i personaggi mi sembrano molto ben delineati, e "a tutto tondo", le ambientazioni sono anche fin troppo realistiche. la solo cosa che ti posso dire è di dargli un'altra chance, magari finendola, invece di fermarti al terzo episodio