giovedì 21 maggio 2009

Ke STRonzo

Attenzione: contiene messaggi subliminali

Capita a volte che un Cane italiano trovi un nuovo padrone yankee che ha voglia di coccolarlo e nutrirlo e distribuirlo in tutto il mondo MA il suo originario padrone baguettaro, che non lo nutre né lo coccola più da tempo (e anche quando lo coccolava eran solo delle sporadiche pacche sul culo), non voglia cederlo.
Il Cane ci rimane male, anzi malissimo, e se ne torna nella cuccia con la coda tra le gambe e l’unica consolazione di aver vinto il premio “miglior cane da esporto” ma non poterlo andare a ritirare.

Capita a volte che una Danzatrice da Night con tendenze assassine danzi, salti, corra, guidi, sgozzi, spari e riesca a portare in salvo la pelle per 120 tavole…ma nessuno l’abbia vista, nessuno abbia potuto riprenderla, tanto è stata veloce. Nessuno la vedrà.

Perché mi sono sbattuta tanto per niente? si chiede ora lei.
Ma io esisto? insiste lei.
Non so proprio cosa dirti, rispondo io.
Se ti può consolare -mento- per me sì, tu esisti.


Capita a volte che alcuni corpi, facce e parole rimangano incastrati nel limbo del tempo e dello spazio, condannati a vagare come spiriti nella notte finché qualcuno non verrà a liberarli.

Capita a volte che lavoro, ispirazione, esperienza e ricerca artistica di due autori se ne vadano beatamente affanculo per colpa di qualcuno che non solo non sa fare il proprio lavoro ma a cui, fondamentalmente, non frega un cazzo del tuo.

A volte l’unica cosa che rimane da fare è voltare pagina.

43 commenti:

Josè ha detto...

Prima o poi però il cane prenderà coraggio,uscirà dalla cuccia ancora più inkazzato di prima e allora capiranno che forse era meglio coccolarselo a suo tempo.

Josè ha detto...

e solo allora saranno loro : Editori - finanziatori - produttori e quant'altro a SBATTERSI ...anzi a sbattere la testa contro il muro per l'ennesima occasione persa.

Diego Cajelli ha detto...

Cazzo.
Mi dispiace, Creep, davvero!
Ora capisco perchè il mio varano quando ha visto il padrone del tuo cane, si è messo subito a soffiare.
;-)

Dave R. ha detto...

Se la cosa ti può consolare, Lei esiste anche per me.

Lo so, non la conosco per niente... ma di una cosa sono certo: non si ammazzano le IDEE!

Moleskina ha detto...

Vado a deprimermi... Non è mica giusto ,però!!! Non abbiamo un sindacato che può tutelarci in questi casi? Siamo la più tapina delle categorie...

Anonimo ha detto...

Io toglierei tutta la parte "romantica" del discorso...Basta! Ok, fare fumetti è meglio che andare in miniera... Ma io non ho mai visto una categoria tanto bistrattata. Qualcuno di voi ha mai sentito parlare di assicurazioni? Ferie pagate? 13esima? 14esima? Se siamo noi i primi a fare i "romantici" e gli "scapigliati" nei confronti del nostro LAVORO (e quanti ce ne sono), ce lo faremo sempre mettere in culo da chi è lì a valutare i nostri PRODOTTI in quanto saprà che di fronte c'è uno stupido pronto ad accettare di tutto nel nome della propria passione...Una struttura preventiva c'è in tutti i lavori, anche i più umili. Qui no.
In questo caso vedo il lavoro di fior di professionisti mandato a monte (con tanto di sceneggiatura già scritta e tavole già realizzate...) e che non hanno una struttura atta a difenderli.
Ma noi siamo artisti, no?

eMa

alfredo goffredi ha detto...

guarda io non commento nulla di più perchè sarebbero solo bestemmie

braccio di culo ha detto...

glob!!! a leggere il titolo e a vedere l'immagine credevo ce l'avessi con Alberto!!!!! ahahahahah ho pensato: "bon, alex è morto".

ahahhahahahahaha ;)

Gianluca Maconi ha detto...

Concordo con eMa.

Non si uccidono le idee? che fesseria, io ne vedo di stuprate e gettate nelle foibe in continuazione.

Un fumetto che arriva a poche persone è un fallimento.
E il qualunquismo ed il pressapochismo (non solo editoriale) imperante mi fanno proprio incazzare.

e il cane può incazzarsi quanto vuole, ma se la catena è corta si strozza e basta.

Hai la mia solidarietà alex, anche se non serve ad un cazzo.

Gianluca Maconi ha detto...

ah sì. apprezzo molto il gioco di parole del titolo...

Dave R. ha detto...

@ Gianluca: Un fumetto che arriva a poche persone è un fallimento EDITORIALE. Sono d'accordo con te!

Ma questo non significa che l'IDEA che l'ha generato sia stata, per forza di cose, "gettata nelle foibe"...

alex crippa ha detto...

che dire? che appena aggiusto il modem (i guai non arrivano mai soli, no?) commento i commenti con calma.
per ora mi accontento di un "vaffanculo editore dimmerda" che ho evitato nel post perchè sono un Signore.

IVAN ha detto...

il tempo e' galantuomo.....

cosi' dicono....



Pero' se il tempo fosse un picchiatore al soldo degli sceneggiatori sarebbe meglio no?

Paolo Motta ha detto...

Perché non fondare un sindacato fumettari se le cose vanno così male? Ce l'hanno i giornalisti in fondo

Anonimo ha detto...

Il Sindacato c'è, ma(come quelli degli altri settori) non serve a niente...

eMa

Stefano Ascari ha detto...

Tristezza profonda. E soprattutto sconforto per uno come me che sta iniziando timidamente a muoversi. Se certe faccende capitano a te... figurati. Sarebbe bello pensare che succede perchè veniamo dallo stivale e perchè in modo del tutto inopinato oltralpe ci identificano con i nostri pubblici rappresentanti... ma come dire. Che figli di putain.

braccio di culo ha detto...

da quando Sarkozy si è messo con quella vacca della Bruni, i francesi ci odiano di più.

alex crippa ha detto...

allllllora...

traduzione dal creeptichese (giusto per):
1- due mesi fa ComeunCane voleva acquistarlo un editore americano per poi distribuirlo in tutto il Mondo (già stabiliti prezzi e formato, mancava solo la firma) ma Qualcuno non ha voluto perchè no, non si può in tutto il mondo, è roba nostra (che rimarrà lì, ferma nelle sue 4.000 copie in tutto il suo mondiale splendore)
2- un mese fa, invece, il Fumetto approvato e confermato (via tel, via mail, via faccia) da Qualcuno l'anno scorso e già sceneggiato interamente dal sottoscritto, ma ancora in attesa di contratto, non ha più ricevuto il suddetto contratto ed è stato tranquillamente rifiutato senza troppe spiegazioni. "fortunatamente" il disegnatore che coinvolsi (e col quale non smetterò mai di scusarmi) aveva appena iniziato a disegnare giusto le prime tavole (potete ammirare appunto le prime due nel post).

ma veniamo a voi.

josé: ti garantisco che due mesi fa io e Alberto ci siamo incazzati eccome. soprattutto Alberto, perchè di fatto è stato lui a piazzare il Cane in Usa. indovina tutta questa rabbia e richiesta di spiegazioni legali, e non, a cosa è servita? ok, non vuoi cedere i diritti per gli usa E tutto il mondo, ma almeno TRATTA, contratta, fai la tua offerta, non farti scappare l'occasione di far rinascere un prodotto ormai abbandonato a sè stesso e che tu per primo non hai mai promosso. la parola "co-produzione" non me la sono inventata io, giusto?

diego: la cosa davvero grottesca è che ad Angouleme si era pure scusato del ritardo del contratto, che l'avrebbe spedito subito e blablabla...dovevo già sospettare che mentiva? forse dovevo dar retta al tuo varano, porco qui e porco là.

dave: le idee si creano ma non si distruggono...si riciclano!

moleskina: tecnicamente sono stato io il coglione che ha sceneggiato 120 tavole senza contratto...esattamente come i due progetti precedenti presso lo stesso editore. però poi ogni volta il contratto arrivava. era diventata una prassi, mi sentivo tranquillo. sceneggiando subito davo poi modo ai disegnatori di iniziare il loro lavoro appena arrivava il contratto. è la prima (e sarà l'ultima) volta che mi succede. d'ora in poi: prima firmare, poi sceneggiare (il pagare è un'altra storia, che si dovrà raccontare un'altra volta)

eMa: ma sì, è ovvio che sono d'accordo con te. ma cosa devo fare? imparo dagli errori, e si impara sempre, anche dopo anni di attività. romanticismo, ironia, sfogo...almeno per quelli non devo firmare da nessuna parte.

alfredo: immaginati quando ho scritto il post.

braccio: ma non so...ultimamente ci sto dando dentro coi pesi...

gianluca: grazie della solidarietà. non è così inutile, in fondo. e riguardo le idee io in realtà sono molto concreto quando dico che non si uccidono: le riciclo davvero, e al miglior offerente. possono passare anni ma non ci sono cazzi: se un'idea è ottima io prima o poi la pubblico (lunedì prossimo: dimostrazione pratica per tutti)

ivan: vedi commento sopra!

paolo: ti ha risposto eMa!

stefano: ripeto, questione Cane a parte, l'errore sull'altro progetto è stato mio, non dovevo sceneggiare senza contratto. questo legalmente. poi umanamente, visto che quel metodo era testato, visto che non parliamo di capitali da spostare da un paradiso fiscale all'altro, visto che uno tende a fidarsi dopo 3 anni di collaborazione con Qualcuno...insomma, uno lo fa(ceva).

alex crippa ha detto...

braccio: ne sei sicuro? (...................................................................................)

Gianluca Maconi ha detto...

alex, non ho dubbi.
so che un'idea resta buona, ma qui si parla di lavoro finito e buttato e di mancanza di rispetto. ovvio che tutto si può salvare (tranne questo paese, pare). ma è inutile nascondersi dietro a un dito o vivere di poesia.
le cose vanno dette. poi se si riesce a riciclare un lavoro tanto meglio.

MA! ha detto...

Dio p****! Per il Cane mi girano i coglioni ma è una questione di empatia (sarò egoista, ma almeno l'ho letto), è per l'altro che sono veramente furioso (come faccio ora a leggerlo?). Non entro neppure nella retorica sul rispetto del lavoro altrui.

Officina Infernale ha detto...

sembra che agli editori di fumetti non gli freghi un cazzo di fare fumetti, degli autori neppure, mi chiedo quale ragionamento porti un editore ad avere distribuito un proprio prodotto in tutto il mondo, a non farlo e' fottutamente demenziale, oltretutto da quanto dici contatto preso Alberto...non hanno manco fatto la fatica di sbattersi per fare una roba del genere...si inculino...piu' che altro e' giu il mestiere che e' poi fanno pure ste cazzate...

Giangidoe ha detto...

Direi che è stato già detto tutto quello che si poteva dire sull'argomento, nei commenti precedenti.
E' davvero un mondo difficile, questo, ma soprattutto segnato da miopie editoriali difficili da comprendere per chi -come me- è un semplice fruitore esterno...

:A: ha detto...

@Alex: per il cane mi spiace, ma mi avevi già detto.
Per l'altro progetto: hai pensato di farlo come romanzo in prosa? Sono convinto che ad Altieri, per Segretissimo, interesserebbe. Se ti va ne parliamo via e-mail.

@eMa: non è questo il posto e il luogo e quindi non mi rispondere qui, ma PORCA TROIA, è un atteggiamento come il tuo che non li fa funzionare, i sindacati, e altre cose: se non ti iscrivi e stai a lamentarti che le cose non funzionano davanti a un PC non è che le cose cambino, sai? Checcazzo.

Greg ha detto...

come un cane in america avrebbe rotto il culo a tutti quanti. mi dispiace un casino!

forza e coraggio alex, siamo tutti con te

Andrea ha detto...

Che schifo. Le cose funzionano così poichè il loro orticello produce ancora qualcosa...se la loro terra si inaridisse di colpo e non producesse più frutti...si sveglierebbero.Bastardi.
E disonesti.

Anonimo ha detto...

Adriano, come richiesto non rispondo qui. Spero non abbia trovato il mio atteggiamento qualunquista (anche io odio il "piove,governo ladro") e tutto è stato detto con cognizione di causa. Quindi il mio atteggiamento è di uno CHE SI MANTIENE FACENDO QUESTO LAVORO (perchè bisogna distinguere da quelli che lo ritengono un hobby e con questo atteggiamento danneggiano tutti), con tutte le difficoltà che ha comportato soprattutto in passato (e affrontate non davanti a un pc, ma a testa bassa...Non ho mai sentito un editore spaventato dalle sconvolgenti campagne del Sindacato Fumetti...)e quindi mi sento di dire il cazzo che voglio...

eMa

braccio di culo ha detto...

"braccio: ne sei sicuro?"

alex: http://www.youtube.com/watch?v=uXQTzJgU6qc&feature=fvst

:A: ha detto...

[OT - @eMa: Perchè, ti ho detto che non puoi dire il cazzo che vuoi?
Comunque noto che appunto, le difficoltà a testa bassa le hai affontate da solo.
Io ho l'idea che se si fa massa, le cose cambiano. Banale? Ingenuo? Può darsi, opinione mia, come tu hai la tua. Semplicemente non sono d'accordo con te.
p.s. se la frecciata a chi lo considera un hobby è rivolta a me, caschi male. Anche se mi mantengo con un altro lavoro, gratis non ho mai lavorato, e a chi me l'ha chiesto, ho detto semplicemente di no. Se mi dai tua e-mail o cell o vuoi che ci vediamo, ne parliamo. - fine OT]

Tornando in tema, non so in che modo un sindacato potrebbe tutelare accordi internazionali, specialmente su un lavoro che è stato fatto senza contratto.

Anonimo ha detto...

Adriano, ma scherzi? Le "persone che lo ritengono un hobby" sono state introdotte nel mio primo intervento e nel discorso generale che vedeva il tema arte-lavoro.
Figurati se vado a fare una frecciata a te, per cui provo un'enorme stima. Ok?
Un virtuale abbraccio!

eMa

:A: ha detto...

Ti abbraccio anch'io! (Finiamo sempre a vino e tarallucci! XD)

alex crippa ha detto...

rispondo in generale un pò a tutti.

intanto grazie per il sostegno. vi adoro!

riguardo sindacati, contratti, ecc...sono io il primo a considerare il mio lavoro un far-west senza regole e senza morale. in ormai più di 10 anni di carriera ho mollato 2 volte proprio per questi motivi, optando per un lavoro "normale" e "sicuro". ma puntualmente il richiamo del vecchio west mi faceva tornare sui miei passi.
probabilmente mi piace tutto questo. mi piace non avere orari, capi (almeno fisicamente), REGOLE. ho la fortuna di scrivere davvero quello che voglio e mantenermi. il prezzo da pagare è un'altrettanta libertà di pigliarlo nel culo di tanto in tanto.

e comunque sì, nel caso specifico di questo post coglione io che ho scritto senza contratto, non c'entrano niente sindacati et similia.
la mia delusione è tutta a livello personale e morale: perchè prendermi per il culo per mesi promettendomi un contratto e elogiando la mia storia se poi non te ne fotte nulla? davvero, più penso alla faccia dello stronzo che a fine gennaio si scusa per i ritardi ecc...più mi viene voglia di imbracciare il winchester e andare a cercarlo. caro vecchio west.
che poi ci è andato di mezzo anche un disegnatore, un vero professionista, e a lui rispondo io, cazzo.

di morale, e di stupidità, si parla anche nel caso del Cane: fumetto mai promosso oltralpe, prodotto fermo editorialmente da un anno, arriviamo noi con l'offerta americana (quindi senza alcuno sbattimento da parte LORO) e ce la rifiuti pure? capisco che non vuoi svendere i diritti per il mondo, magari se era solo per gli Usa si accettava...ma lo sforzo di fare una controproposta, o almeno mostrare un benchè minimo interesse alla cosa (una Cosa Importante secondo me) ci era dovuto.
vedete? regole e leggi qui non c'entrano, c'entra solo la voglia di fare, investire, crederci. e, perchè no, un briciolo di rispetto verso il proprio lavoro. se uno yankee voleva pubblicarci in tutto il mondo, son portato a credere che io e Alberto non solo abbiamo fatto un buon lavoro ma che questo lavoro può essere un vero successo.

braccio di culo ha detto...

a sostegno della tua situazione...un giorno, forse, aprirò il vaso di pandora di wondercity, e magari riverseremo tutto in un fumetto, che ci farà guadagnare i milioni (in lire!)

SIMO ha detto...

il sindacato c'è, ma credo che il problema non sia il sindacato, quanto la perdita di fiducia nel sindacato di una parte di lavoratori e soprattutto la paura di ritorsioni da parte dei datori di lavoro della maggior parte. Se fai un lavoro da dipendente e sei iscritto ai sindacati diventi una persona scomoda. Come libero professionista il discorso cambia, ma non credo di tanto.
sul blog di luca boschi, su af news ci sono diversi post sull'argomento contratto unico europeo, e affini.
bisogna sempre vedere poi cosa propone l'editore e in che misura tu puoi variare le sue proposte.
Se hai già sceneggiato il tutto, e avete le tavole di presentazione, non puoi proporlo ad altri editori?
Per il cane invece, credevo che i diritti fossero sempre in mano degli autori, ma mi sbagliavo mi sa. Cmq non capisco l'editore, bastava solo che contrattaste la percentuale di royalties sul venduto, e ci guadagnavano tutti.

braccio di culo ha detto...

non è per difendere la categoria degli editori, sono il primo ad attaccarli se serve. E' più che altro per cercare di "ordinare" il ragionamento, che se le cose vanno male in Italia (in tutti i sensi) è perchè tutti si sentono liberi di giudicare e criticare tutto (e questo è uno dei "nostri" punti deboli, i fumettisti, di solito, pensano di vivere nei cartoni animati, e hanno quel metro di riferimento). Sono d'accordo con tutto ci che scrivete, ma permettetemi di considerare una cosa:
il mercato, editoriale o quel che sia..è fatto di rapporti. rapporti anche tra Editori, oltre che tra Editore e Disegnatore. Quindi, è assurdo, dispiace ecc.., ma può essere giustificato, in termini di "strategia di marketing", per un editore, evitare di "vendere/cedere" un prodotto ad un altro, se ha dei piani ben precisi.

All'epoca, per esempio, non siamo riusciti a vendere wondercity alla image perchè Soleil voleva usare lo stesso per "trainare" altri 5 progetti...o tutto il pacchetto o nulla.

:A: ha detto...

Può essere giustificato, in termini di "strategia di marketing", per un editore, evitare di "vendere/cedere" un prodotto ad un altro, se ha dei piani ben precisi.Sarei d'accordo con te se i piani precisi ci fossero.
Ma da quello che dice Alex, in questo caso specifico, i piani quali sarebbero?
KSTR sta pianificando un'invasione USA? Possibile. Al momento appunto hanno dimostrato solo mancanza di senso imprenditoriale (non devo spiegare io che "Poco guadagno è meglio di zero guadagno", no?)

All'epoca, per esempio, non siamo riusciti a vendere wondercity alla image perchè Soleil voleva usare lo stesso per "trainare" altri 5 progetti...o tutto il pacchetto o nulla.E questo non ti sembra DEMENZIALE?
Davvero: meglio non guadagnare che guadagnare poco (cioè su un titolo solo)?
Dai Ema, siamo alla neurodeliri.
Sono pessimi imprenditori, punto.

braccio di culo ha detto...

mah, sai, più che un "invasione degli Usa", Kstr può avere nella sua scuderia autori/progetti in cui crede di più e che vuole cercare di vendere in Usa, e quindi semplicemente non gli va di "bruciarsi" il contatto con un progetto in cui, magari, lui non crede a sufficienza. Ricordiamoci, tra l'altro, che kstr è una ramificazione di Casterman, data in toto nelle mani di un tipo, che lavorava nella musica ecc..e lui dovrà rispondere dei "suoi" risultati in prima persona, quindi anche lui, dovrà compiere delle scelte, secondo il suo gusto, che siano "misurate", per raggiungere degli obbiettivi aziendali (li chiamo cosi a caso)..

io, adriano, la penso come te su molte cose, sopratutto sul nuovo francesino che disegna le piscine (ma ho letto anche il suo Hollywood Jan, e Elles, che sono stati scritti da un altro sceneggiatore!;) )..è lui, ora, il disegnatore di punta di Kstr, quindi, l'editor investirà su di lui...o chi lo sa su altri suoi disegnatori che ha "In cantiere". e poi insomma, se vogliamo dirla tutta è anche giusto che un editore francese possa dare la priorità ai "suoi" autori francesi, perchè è anche cosi (a prescindere dalla qualità o meno di un prodotto) che sostieni il TUO mercato...Perchè, scusa, spendere del tempo con gli Italiani? quando puoi occupare quello stesso tempo a cercare o a investire sui tuoi "prodotto locali"?

è una cosa che in italia non capiremo mai, fin da quando abbiamo aperto la diga dei manga (fenomeno entrato in francia con il "contagocce").

Ma in italia ci sono centinaia di altre cose che non funzionano.
E il discorso "wondercity" lo abbandono subito, perchè è troppo intricato..cioè, è meglio che ci scrivo un libro, cosi almeno ci guadagno qualcosa su...;)

braccio di culo ha detto...

mio dio..ho scritto di merda..scusate..ma sto facendo contemporaneamente altre 3 cose..;)

braccio di culo ha detto...

ps: un ultimo piccolo inciso: il mio voleva essere solo uno spunto di riflessione rispetto ad un "diverso" punto di vista. Ho chiesto telefonicamente ad Alex di poter pubblicare il mio post, e mi dispiace che il pretesto per parlare di queste cose debba arrivare da 3 autori fantastici come lo sono Alex, Alberto e Werther!!!!!!!!!!! ;)

ma ho il permesso di alex! :D

DAVIDE GIANFELICE ha detto...

mi unisco al coro nel madare a quel paese l'editore francofono.

e anche al cordoglio corale della morte dell'intelligenza nell'editoria francese.

parblè

alex crippa ha detto...

simo: sì, non ricordo se l'ho già specificato o no, ma il progetto segato lo sto già proponendo altrove. ci mancherebbe. riguardo i diritti, io e Alberto abbiamo i diritti per gli Usa ma non per il resto del mondo. è qui che è andato tutto a quel paese.

braccio: e ribadisco che un giorno dovrai postare TUTTI i commenti che ti sei autocensurato in tutti questi anni! a-ah!

davide: non farei di tutta l'erba un fascio, io nel mio post ce l'ho con una persona, e non in quanto francese o belga o editore o manager. persona. comunque grazie del sostegno!

Niccolò Storai ha detto...

E' così sbagliato pretendere un pò di rispetto?
No e poi no, è una cosa normale che deve, ripeto deve succedere in un mondo civile.
Mi spiace per ciò che è successo Alex, come GianMarco e gli altri ti sono vicino ed hai la mia più totale solidarietà.

The Passenger ha detto...

Editori (poco seri anche se talvolta sembra inutile specificarlo), distributori (come sopra e qui è quasi la prassi), urlatori di padelle in fiera e hobbysti lobbisti hanno tutti una cosa in comune: autodidatta improvvisati dalla scarsissima professionalità! Mi viene da dire questo dopo due anni passati sul campo di battaglia promuovendo le mie cose professionalmente anche se appassionatamente. Per mantenere promesse fatte -anche con chi non se lo meritava- ci ho rimesso sempre del mio e così vado avanti -perchè puttana vacca sono un signore! - anche se spesso un pochino mi demoralizzo. "Professionalità"-mi spiace sottolineare "Piove, Governo Ladro!" è una parola sempre più sconosciuta in Italia in quasi tutti gli ambienti- un buon esempio c'è l'ho dal mio settore pubblicitario. Dall'epoca moderna si va avanti sempre a pacche sulle spalle, "Fidati di me, nun c'è bisogno der contratto", amici e amici degli amici,che vi stupite, dunque?
Contratto, firma, nero su bianco sono cose non superficiali, ammennicoli o motivo di sospetto per far saltare un accordo.
In conclusione sarà forse troppo assolutista ma diffidate da chi non vuole stipularli subito, poichè forse sono loro ad avere qualcosa di cui temere.
Sono incazzato? Si. Ma mi passerà!
Carissimo Alex, frena il tuo entusiasmo e parliamone. magari lo pubblichiamo noi, che dici?
Fatte vivo!

Ps1 non credo ci sia bisogno del contratto tra noi, no? ;-)
Ps2 mi scuso con i cattolici per aver bestemmiato con parole oscene come "Editori" et similia!

Christian G. Marra