venerdì 3 aprile 2009

JONAH goes to AMSTERDAM

Il vostro indagatore di miracoli preferito va in Olanda.
No, non è una nuova missione di Jonah per conto di Dio, ma la versione olandese dei due volumi francesi (in alto vedete la cover del primo volume).
Dopo "LE MISSIONNAIRE" per la Francia e "JONAH MARTINI" per l'Italia, diamo il benvenuto a "DE MISSIONARIS"!
Se cliccate QUI trovate una gustosissima intervista al disegnatore Alfio Buscaglia in perfetto olandese. Godetevela!


Se invece domani, sabato 4 aprile, dalle 13 alle 14 cliccate QUI finirete sul sito di RADIO KAIROS. Se poi addirittura cliccate su "ascoltaci in streaming" potrete ascoltare una mia intervista su Jonah Martini a cura di GARAGE ERMETICO, una radio dedicata al fumetto.
L'intervista sarà comunque scaricabile prossimamente dal loro blog. Vi terrò aggiornati. Non sia mai che vi perdiate qualcosa.

Ok, credo sia tutto.
Grazie olandesi, voi e i vostri zoccoli, e grazie Garage Ermetico!

PS ora voglio la versione spagnola: "El Missionarios"

UPLOAD
A gran richiesta le risposte di Alfio in italiano. Le domande deducetele!
1) Lavoro da circa vent'anni come fumettista, come pubblicitario e come illustratore, per riviste principalmente italiane. Solo dal 2003 ho cominciato a disegnare anche Bandes Dessinées per Delcourt Editions con la trilogia 100Ames.
Le Missionnaire è il mio secondo lavoro pubblicato per il mercato francese.

2) Alex ed io siamo amici di vecchia data. Abbiamo pure condiviso un appartamento quando sognavamo di fare entrambi questo mestiere! E' per questo che siamo molto affiatati quando lavoriamo.

3) La sceneggiatura di Alex lascia molta immaginazione e libertà al disegnatore. Mi ha dato molto spazio per curare il ritmo narrativo delle tavole e la regia. Io apprezzo molto i suoi soggetti e le sue idee molto forti, fanno riflettere...penso che il suo genio compensa la mia creatività.

4) Dipende, non so...A volte per dare più valore alla narrazione. A volte per senso estetico. A volte per pigrizia :)

5) Amo il cinema e la fotografia. Nel fumetto mi piace riprodurre queste altre arti visive, e penso che siano fondamentali per trasmettere stati d'animo ogni volta che racconto qualcosa.

6) Grazie! In effetti mi piace sempre l'idea di differenziare il flash back con uno stile di disegno differente. Quindi ho usato semplicemente gli skizzi preparativi della tavola.

7) Me lo domando pure io da anni! I miei capiscuola sono i fumettisti argentini (per esempio Breccia, Alfonso Font) o francesi (come Bilal, Moebius). Ma non penso di somigliare affatto a loro, non credo di avere uno stile facile da catalogare. :)

8) Sono stato colto di sorpresa e la cosa mi eccita molto. E’ un grande onore pubblicare per voi, perchè so che siete dei lettori molto raffinati ed esigenti. Spero possa essere all'altezza dei vostri gusti e di potervi mostrare molte altre cose in futuro per voi!

9) Le critiche lette in internet al momento sono molto buone. L'idea di un personaggio così carismatico è piaciuto molto, così come i disegni e le atmosfere. Voi che ne pensate?

10) Attualmente sto per lavorare per Glènat su Nuisible. E’ un Horror Apocalittico scritto dal grande Mathieu Mariolle. Sta anche per uscire un mini racconto per l'america, per la Image Comics. Si tratta di un racconto western scritto da Len Wein su Outlaw territory. Oltre al mio sito, aprirò presto un blog, dove potrò aggiornarvi presto su ogni mia nuova uscita!

11) Grazie infinite a voi! Aspetto le vostre critiche!

4 commenti:

braccio di culo ha detto...

siete grandiosi.

alex crippa ha detto...

siamo tutti olandesi.

jac ha detto...

Ho finito di leggerlo l'altra sera.
Mi è piaciuto tantissimo.
Il personaggio nel secondo capitolo diventa molto più carismatico grazie al risolversi del caso che lo fa applicare maggiormente e viene fuori
Penso abbia un grosso potenziale narrativo.
Comunque ti dirò la mia a scuola Mercoledì.

Belli anche i disegni...contestualizzati benissimo.


Ora tutti a fare "Il missionario" ad Amsterdam...eheh

...

alex crippa ha detto...

grazie Jacopo!
è stato concepito proprio come fossero i due tempi di un film: il primo è preparatorio, di presentazione ambiente/personaggi, nel secondo esplodono i conflitti e l'azione.