mercoledì 10 novembre 2010

DEI IN VENDITA

Eeeeeeeeeeeeeeeee lo so, è solo in francese per il momento ma è comunque un bell'acquisto, soprattutto in vista di Natale, che mancano solo due mesi.
Soprattutto se avete amici o fidanzati/e francesi.
Soprattutto se siete stufi di regalare sempre la solita cravatta marrone.

Se rientrate in una di queste categorie cliccate QUI
E' il link di Ankama Shop dal quale, con un semplice clic, potete ricevere direttamente a casa la vostra copia di "DEI".

Ma è anche una scusa per guardare/leggere le prime 15 tavole (clicca su "voir" in basso a destra dove c'è la copertina).

PS: sì, l'immagine in alto è uno studio di Zeus, per gentile concessione di Emanuele Tenderini.

14 commenti:

jac ha detto...

Geniali i capelli elettrostatici di Zeus.

Mi spiace prenderlo in Francese per non capire nulla.

Non è che è una scusa Alex per fare in modo che non capiamo le cagate che hai scritto? eheheh

Scherzi a parte.
Must Buy per me in edizione Italiana.
Ma non so quanto resisterò.

debby ha detto...

zeus in giacca e cravatta!?...
tutto un programma!!
magari é il manager di qualche gruppo di dei apprendisti!!
sarebbe da sviluppare...
a parte quest'ultima cavolata che ho scritto....forse anche se in francese un "clik" lo faccio!!
la curiosità prende il sopravvento*__*
ciao debby

Anonimo ha detto...

è di una modernità sconcertante. e parla di dei greci.
incroyable.

carlo

Dihowl ha detto...

Since since... Me lo prendo pure in francese! Azza, non aspettavo altro che la pubblicazione porcamiseria!

Ma quando si potrà leggere in italiAno?!?
(sarà la milionesima volta che te lo chiedo(Mannaggialamemoria))


Grande!!!

alex crippa ha detto...

jac: non le capiresti neanche in italiano! taaaaac.
a te la scelta dell'acquisto, sicuramente da disegnatore puoi apprezzarlo anche in francese.

debby: idem come sopra!

carlo: hai colto nel segno.

diàul: grande! non c'è ancora una data di pubblicazione italiana, perchè non è ancora stato venduto a un editore italiano. al momento ci sono due editori interessati, appena si sblocca qualcosa ovviamente lo annuncerò.

Spugna ha detto...

bhè, tanto il francese lo devo imparare, quindi...

Anonimo ha detto...

Sono sempre più spinto dall'acquisto del volume.. e il francese lo so abbastanza bene quindi capirei più o meno tutto... però però... magari mi recupero 100 Anime che mi ispira un sacco

alex crippa ha detto...

spugna: quale modo migliore per imparare la grammatica francese divertendosi.

anonimo: 100anime si trova ancora in giro in italiano, vai traquillo. lo puoi anche ordinare cliccando sulle rispettive copertine che trovi a destra del blog, scorrendo in giù. per DEI se sai il francese e ti interessa, ti consiglio di ordinarlo...ci vorrà un pò prima che esca in italiano, me lo sento.

Dark Diamond ha detto...

Ciao Alex, complimenti per l'uscita, sarei curioso di sapere (come penso anche tu e Tenderini) quanto riuscirà a vendere DEI su breve-medio periodo, quindi se Ankama si sarà rivelata una buona piattaforma per questo lavoro.
Ho visto finalmente (combattendo contro orari di proiezioni improbabili) Scott Pilgrim vs The World di Edgar Wright tratto dalla gf di O'Malley e non posso che consigliartelo assolutamente: da tantissimo tempo non vedevo una regia così "visiva", qualcosa che non fosse una semplice esposizione lineare del racconto. Un lavoro eccezionale e per me il migliore di Wright (nonostante si appoggi sul lavoro di O'Malley), il quale crea un vero parallelismo con Watchmen di Snyder/Moor.

Non perdertelo, ciaoz.

alex crippa ha detto...

dark: Scott Pilgrim devo vederlo, continuo a sentirne parlare bene. e voglio "impegnarmi" a leggere anche i vari volumi del fumetto superando la mia pregiudiziale ritrosia verso il manga-style.

Dark Diamond ha detto...

Per quel che ho visto, letto e ne so, Scott Pilgrim dal fumetto giapponese trae principalmente il concetto di disegno riassuntivo-espressivo e una certa tendenza a dare spazio alle vicende emotivo-sentimentali di ragazzi "normali" (e incredibilmente non cade negli stereotipi delle storie con protagonisti "ragazzi"), tutto il resto è preso a piene mani dal mondo dei videogames dell'epoca 8-16 bit (con uno sguardo ovviamente al videogioco giapponese, visto che in quell'epoca era principalmente quello che contava). E' comunque un'opera (in riferimento al fumetto) che punta sull'ironia principalmente la quale purtroppo si perde molto nella pessima (IMHO) traduzione italiana, tanto che mi sento di consigliare per chi lo mastica bene la versione inglese (anche per una questione "musicale", da non sottovalutare in un fumetto che basa un buon 30% dei suoi contenuti su testi musicati).
Sinceramente nella rappresentazione dei personaggi ho trovato il disegno molto più simile all'autore che piace tanto a Luca (di cui mi sfugge il nome) che ha lavorato per i Gorillaz piuttosto che ai canonici autori orientali.

Buona prosecuzione. :)

CREPASCOLO ha detto...

Il tizio dei Gorillaz è Jamie Hewlett, uno dei papà di Tank Girl, ma sue sono anche alcune delle prime copertine di Shade The Changing Man nella versione Vertigo del suo sodale Pete Milligan.

Mi piace molto il Donald Sutherland con chioma alla Monkey Punch e vitino alla Terence Trent D'arby, ma aspetterò la versione italiana del fumetto. Anni fa, sono andato in vacanza un paio di settimane a Parigi con Crepascola, che parla la lingua del posto, e ricordo solo che era come essere sordo muto: nessuno di quei mangiarane, per dirla a la Spugna, parlava inglese, cinese, tedesco, spagnolo, sanscrito o kryptoniano. Nemmeno in una fumetteria - bellissima e divisa in Avenues con il nome dei cartoonists -ho trovato un tizio che ammettesse di parlare la lingua di Supes. Ricordo che ero in Creep Street e stavo sfoglando un fumetto palindromo con le vicende di due team olimpici invernali che sono in rotta di collisione. Avevo appena iniziato ''BoB '' quando una ragazza che sembrava disegnata da Pichard mi chiese qualcosa.
Crepascola era in profumeria, ma mi imporporai comunque e risposi in Klingon che non parlavo la lingua di Asterix. La donzella indicò un cartello in cui era scritto in dieci idiomi diversi che il locale non era una biblioteca. Indicai l'attore feticcio di Altman che, poco più in là, sfogliava un paperback di
24,con il figlio Kiefer, da quasi 24 ore.A quel punto Don venne da me ed in perfetto italiano ( '' me lo ha insegnato il mio amico Federico ai tempi di Casanova '' ) mi disse che sarebbe anche il caso che mi facessi gli affari miei: aveva comperato un treno di comics e stava solo aspettando che arrivasse Elliott Gould con il furgoncino. Cattivo.

Mastro Pagliaro ha detto...

avrà un posto d'onore nella nostra libreria.
Me lo sono visto in anteprima Lucca...davvero meraviglioso, la storia non l'ho letta, ma so già che sarà notevole, perché quei disegni non nascono dal niente.
ciao

alex crippa ha detto...

dark: è che lo danno a orari improponibili, praticamente solo nel primo pomeriggio e in pochissimi cinema...cacchio.

crepascolo: 10 e lode, come sempre.

mastro: commosso, ringrazio. ci si becca.